THE GRAND SLAM (E.P.)<small></small>
Americana − Roots

Davide Buffoli

THE GRAND SLAM (E.P.)

2017 - self produced
30/04/2017 - di
Lunga gavetta per il nostro chitarrista, cantautore, autore, arrangiatore e rocker varesino. Dopo anni in cui ha suonato ovunque dividendo ed incrociando il palco con personaggi ed artisti come Davide Van De Sfroos, Sara Lee Guthrie, Elliott Murphy, Say Zuzu, Tom Russell, Gang, Fabio Treves e Paolo Bonfanti per ricordarne soltanto alcuni, eccolo tornare in sala d’incisione per realizzare questo mini album o maxi single, che dir si voglia.  Davide Buffoli è originario della provincia varesina ed in questo territorio lo si incontra spesso live, mentre “dosate” sono le sue incisioni. Davide Buffoli & The Habladors ci hanno proposto un elegante e gustoso CD intitolato Screamin’ Like a Child nel lontano 2002 con s tre cover ed abbiamo poi dovuto attendere il 2010 per una nuova fatica discografica Prices in cui Davide ancora una volta canta in inglese ma le dieci canzoni sono da lui interamente composte e suonate con un piccolo contributo da parte di alcuni suoi compagni di viaggio.

Davide, come il sottoscritto d’altronde, è innamorato della musica americana ed i suoi riferimenti più grandi sono  musicisti e cantanti come John Fogerty, John Mellencamp e Tom Petty,  scusate se è poco. Buffoli gravida nell’ambito del rock di matrice americana rielaborando i suoni della freschezza di autori come Ryan Adams o di gruppi come i Jayhawks, Gin Blossoms e più recentemente Counting Crows, Black Crowes, Vertical Horizon e Wilco. Il suo è un approccio moderno ma al tempo stesso anche tradizionale al miglior rock guardando al panorama internazionale. Pop-rock frizzante, esuberante, vivo, brillante e contagioso. Ad una spiccata bravura strumentale (qui suona chitarra, banjo e canta ma nei dischi precedenti anche piano rhodes, hammond, mandolino, armonica e chitarra basso) unisce una bontà di testi e suoni del miglior mainstream. 

Il titolo The Grand Slam o Grande Slam è un termine che trae  origine dal gioco del bridge, in cui sta ad indicare il colpo massimo realizzabile: consiste, infatti, in 13 prese effettuate ai danni dell`avversario. Il tennis ha preso in prestito questa definizione per indicare la vittoria in tutti e quattro i più importanti tornei a livello mondiale ed internazionale, vinti nello stesso anno.

Un CD con soltanto 5 brani ma Davide Buffoli sa il fatto suo.

Splendida l’iniziale The Grand Slam dedicata al mondo del tennis ma Buffoli sta ad indicare nel Grand Slam un significato più profondo e privato, una metafora che paragona la vita al tennis.  Ognuno di noi non deve mai darsi per vinto, come nelle competizioni ma anche nella vita quotidiana e dare sempre il massimo raggiungendo il traguardo di un ipotetico Grande Slam.

Born in the ‘70s mi ricorda R.O.C.K. in U.S.A. (1985) di John Cougar alias John Mellencamp così come Walking with you e Eyes on me risultano assai gradevoli, delle rock-ballads impreziosite da cori, doppie voci, armonie vocali e chitarre grazie anche a delle sovra incisioni dello stesso Davide.

I riff chitarristici e i ritornelli si susseguono nelle 5 tracce e Davide è maestro in questo. La conclusiva My favourite hour invece inizia con una intro di piano elettrico a cura di Stefano Berto ed è un slow-rock d’effetto con il banjo ad accompagnare questa graziosa melodia e la voce seducente di Miriam Cossar. Per cantare bene in inglese, ma lui lo fa già da anni, Davide ha scomodato perfino una Personal English Consultant, la californiana di Newport Beach, Marissa Frost Francoli che dal 1992 è giunta in Italia (vive a Borgosesia, Vercelli) e fa parte della AFS Intercultura chiamata Ricomunica, un progetto di formazione professionale e di laboratori culturali. Coach, English Teacher, insegnante, Direttrice e traduttrice, Marissa ha curato per Davide anche alcuni testi ed il valore aggiunto  si sente. 

Un disco variegato che sta tra l’alternative-rock e il rock più classico anni ’90 con ottimi risultati.

Keep on rockin’ Davide!

Track List

  • The Grand Slam
  • Born in the ‘70s
  • Walking With You
  • Eyes on Me
  • My Favourite Hour