Racing Aimless<small></small>
Americana − Songwriting

David Rodriguez

Racing Aimless

2012 - Waving Fish Music
03/03/2012 - di
E’ una storia lunga, lo so, ma vale la pena raccontarla per intero. Chi di voi si ricorda di David Rodriguez? il suo nome è girato un po’ dalle nostre parti nella prima metà degli anni novanta, un pugno di dischi in tasca e qualcosa da raccontare, qualcosa di serio e di un certo spessore; canzoni che raffiguravano squarci di vita reale, poetica del quotidiano, del lato polveroso della strada, quello della cenere sulle scarpe e del sudore, dei diritti negati e del lavoro duro, erano songs di denuncia sociale e di aspettative per un destino equanime, storie di sentimenti autentici e rapporti famigliari, ma senza lo zucchero pubblicitario dell’happy life. Ricordo che l’ho incontrato e ascoltato dal vivo in un tour su piccoli palchi oscuri della provincia organizzato dal compianto Carlo Carlini, un uomo al quale siamo in tanti a dovere una buona fetta della nostra esperienza musicale: se non fosse stato per la sua pionieristica visionarietà, in Italia non avremmo mai visto/ascoltato live parecchi dei nostri eroi, minuscoli o celebrati che siano. Thanks Carlo! Questa recensione è per Te.   David Roland Rodriguez nasce a Houston, Texas, il 1° gennaio 1952 in una famiglia di origini messicane, una lieve disabilità gli impedirà nell’adolescenza di affacciarsi al basket o al baseball, sarà una chitarra a fargli compagnia congiuntamente alla passione per la magia taumaturgica che può celarsi in una canzone e l’attrattiva ideale delle battaglie civili.

Con una laurea in legge in tasca si dedica all’attività di avvocato da strada al fianco delle lotte sindacali e dei diritti umani, opponendosi alle emarginazioni e alle discriminazioni sociali. Parallelamente l’attitudine per la musica, ereditata da una zia [Eva Garza] che ebbe una certa fama negli anni cinquanta e incise per la Decca, lo indirizza sulla strada del cantautorato e gli appagamenti non mancheranno; nel ’92, ’93 e ’94 è stato nominato “il miglior songwriter del Texas” dalla rivista Third Coast Music. Nei suoi dischi troverete un duetto con Lucinda Williams (è in The True Cross) e suoi brani sono stati interpretati da gente come Lyle Lovett, Nancy Griffith o Vince Bell; tra i suoi cd ricordiamo Landing 92 che raccoglie brani d’inizio carriera, Friendens Angels, Forgiveness, Proud Heart (che contiene la cover di Chitarrista Cieco del nostro amico Luigi Grechi, souvenir di un incontro alcolico nel tour di cui sopra). L’uomo poi emigrerà in Olanda e sceglierà una carriera più defilata suonando e incidendo saltuariamente. Lo scorso novembre abbiamo incontrato la figlia Carrie Rodriguez, splendida violinista già al fianco di Chip Taylor e Bill Frisell; conversando con lei abbiamo rievocato l’incontro con il genitore, mostrato le copertine dei suoi cd della nostra collezione (ricevendo la frustata che nel frattempo qualche altro aveva visto la luce), parlato delle sue canzoni e del suo impegno sociale, un incontro che ha risvegliato la memoria.

Qualche tempo dopo, grazie anche a Carrie che ha fornito lo spunto per contatti m’arriva una mail dove mi si comunica: “Dave ha appena inciso un nuovo disco, vuoi ascoltarlo?” Eccolo qua! nel suo equilibrio esemplare, nella magnificenza di un’emotività tracimante classe e sensibilità, nella concretezza di sonorità essenziali e di un calore umano affidabile e pastoso. Racing Aimless è un bel disco, vale la pena cercarlo, un disco polveroso che suona Americana al 100%, canzone d’autore imburrata di radici e che gironzola sulle strade blu della provincia, là dove puoi rintracciarla o inciamparci in quel luogo che non ti aspetti.

David R. voce e chitarra, Tom Cantrell: mandolino e basso; Dan Earhart: fisarmonica, costruiscono l’ossatura dell’opera, a far loro da contorno distribuiti nei vari episodi il nostro Danilo Cartia al banjo e Ky Hote alla slide guitar.


Note di banjo introducono Gulf Coast Plain, song marchiata da un banjo glabro e una profondità epica, poi entra la fisarmonica e ci si schiude il cuore; la title track Racing Aimless è un altro incanto: il mandolino di Cantrell, la fisa, dà l’impressione di assaporare milk of paradise; Unbroken Highway è una delle perle dell’album, la voce di Rodriguez [punto di forza del disco] è espressiva, è vera, granulosa, è una track con i profumi della notte e chimere del border. Gambler’s Angel vale il disco, c’è il respiro del west, la polvere desertica del confine, il banjo di Cartia che tiene le briglia e l’accordeon che traccia l’orizzonte, Cowboy Waltz è un’altra gemma che cavalca sullo stesso sentiero.

La conclusiva Yellow Rose Of Texas ha il sapore di un classico, suoni splendidi e atmosfere incantevoli. Un piccolo grande cd, tra i più affascinanti di questo inizio anno.

Track List

  • Gulf coast plain
  • Everything it ain’t
  • Racing aimless
  • De stratenmaker
  • The look
  • Unbroken highway
  • Gambler’s angel
  • Cowboy waltz
  • Yellow rose of texas