Dave Matthews Band - Live at folsom field - boulder, colorado

Dave Matthews Band

Live at folsom field - boulder, colorado

2002 - BMG / RCA

04/04/2003  |  di Christian Verzeletti

“Live at Folsom Field Boulder” è il quinto live ufficiale della Dave Matthews Band, a testimonianza dell’importanza che il gruppo attribuisce alle esibizioni dal vivo e al proprio pubblico. Soprattutto oltreoceano, questa costanza garantisce a Dave Matthews e compagni una crediblità e un seguito pari a quello di giganti come Pearl Jam e Grateful Dead. Il senso di questo doppio album sta nel riproporre i brani del discusso “Everyday” e del recente “Busted stuff” dal luogo che è più loro consono, ovvero il palco.
Una volta di più la DMB dà prova della propria forma, omogenea e malleabile: se il precedente “Live in Chicago” aveva immortalato un travolgente sound colmo di rhythm’n’blues e funk, ora ad emergere è una vocazione soul, rivelata solo a tratti nelle prove di studio.
Difatti sia i brani che erano stati maltrattati da Glen Ballard, sia quelli recuperati poi da Stephen Fearing, trovano qua la loro dimensione migliore, liberi da tentativi di produzione non sempre riusciti. Non poteva essere che così, perché Dave Matthews e compagni hanno nel loro DNA i geni di una jam-band ed è sul palco che riescono a sviluppare le loro migliori sinergie: di volta in volta vengono evidenziati tratti diversi della medesima fisionomia, come se questa appartenesse ad un corpo in continuo sviluppo.
Il concerto risale al luglio 2001, ovvero quando “Busted stuff” non era ancora stato pubblicato, ma i suoi brani facevano già parte a tutti gli effetti del repertorio della band. È per questo che non si percepisce differenza tra le canzoni più recenti e i cavalli di battaglia come “Two step” o “Ants marching”.
Le novità sono garantite dal piano di Butch Taylor e dagli interventi fortemente black delle coriste che finiscono per coinvolgere e liberare anche il canto di Dave Matthews: “Bartender” si arricchisce così di una parte vocale improvvisata che contagia l’introduzione salmodiante di “What you are”. “Everyday”, che su disco era rimasta un soul leggerino, supera gli otto minuti e finisce con un gospel a cui Dave Matthews aggiunge sincopi labiali. Anche una classica ballata come “Angel” diventa un’imponente cavalcata soul di quasi quindici minuti, mentre un evergreen come “Warehouse” si tramuta in un call & response tra il pubblico e il travolgente swing della band.
“Live at Folsom Field” ci restituisce tutta la poliedrica libertà strumentale della Dave Matthews Band e, anche se rimane un disco necessario solo ai fans, ci fa guardare con rimpianto ai troppi negozi di dischi ancora una volta ignari della sua uscita.


Discografia:

REMEMBER TWO THINGS 1993, BAMA RAG RECORDS
UNDER THE TABLE AND DREAMING 1994, BMG
CRASH 1996, BMG
LIVE AT RED ROCKS, 8.15.95 1997, BMG
BEFORE THESE CROWDED STREETS 1998, BMG
LIVE AT THE LUTHER COLLEGE 1999, BMG
LISTENER SUPPORTED 1999, BMG
EVERYDAY 2001, BMG
LIVE IN CHICAGO 12.19.98 2001, BMG / RCA
BUSTED STUFF 2002, BMG
Live at Folsom Field Boulder Colorado 2002, BMG / RCA


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