Open road<small></small>
Rock Internazionale − Rock

Dave Davies & Russ Davies

Open road

2017 - Green Amp Records
22/06/2017 - di
Dave è il fratello più giovane, oggi ha 70 anni, di Ray, con cui ha fondato i Kinks, una delle più importanti, creative ed amate band  partite negli anni ’60, autori di grandi canzoni che hanno influenzato molti gruppi dell’epoca, successivi e il movimento punk in generale,  è il grande cantante e chitarrista che a soli 17 anni, ci ha regalato  quel riff geniale di You really got me.

 Anche se ha vissuto un po’ all’ ombra del grande fratello e ha goduto di una fama inferiore, è comunque una delle leggende viventi della musica rock e ha composto pregevoli brani a partire dal suo esordio discografico nel 1967 con The death of a clown per arrivare a Susannah’s still alive e Living on a this line, realizzando in tutto una ventina di album.

Ora, tanto per rimanere in famiglia, esce questo nuovo lavoro, Open road, realizzato a quattro mani con Russ, uno dei suoi sei figli, anche lui musicista e produttore di musica elettronica in una quindicina di album, con cui aveva già collaborato fin dal 1998 nell’album sperimentale Purusha and the spiritual planet, collaborazione che si era ripetuta nel 2010 in The Ashmere project.  

Questo Open Road è un disco che vede la stretta e intima collaborazione dei  due artisti, padre e figlio,  di generazioni diverse e con background musicali decisamente differenti, ma che vedono in questo lavoro una riuscita fusione e sintesi  delle personali esperienze musicali.  E’un album di buon rock-pop, pervaso da  melanconia e nostalgia, riflessivo e meditativo,  con melodie che sanno emozionare, un suono che arriva dagli anni ’60, dallo spirito di quegli anni,  ma con una bella rinfrescata di suoni dovuta alla esperienza di Russ, qui anche nelle vesti di produttore.

Nove brani composti dalla coppia che si ascoltano piacevolmente e scivolano via rapidamente, generando la voglia di risentirli a partire dalla deliziosa prima traccia, Path is long, che è anche il singolo apripista dell’album, con i  ricordi dei giorni di scuola, della prima chitarra, in un clima di dolce e struggente nostalgia, decisamente sixties, che si ritrova anche in Don’t wanna grow up, rilassata ed elegiaca,  nomen omen già dal titolo, o in Forgiveness delicata ballata impreziosita dalla bella performance vocale di Dave, che ha sempre una voce incredibile, che non sembra risentire del passare del tempo, mentre sono da  segnalare anche la fresca e scintillante melodia di Slow downLove has rules of it’s own, uno splendido brano pop minimale, con tanto di coretti, in puro Kinks-style.

Ci sono anche momenti più rock con chitarre distorte e un po’ di elettronica, dovuti probabilmente alle esperienze musicali di Russ che prendono il soppravvento sulla vena nostalgica e melodica del padre, come nella title track Open road, con le voci filtrate, riff e distorsioni chitarristiche, e in King of diamonds brano quasi grunge fortemente venato di psichedelica,  e nella conclusiva Chemtrails, grave e dolente brano, eterea e sfuggente  elettronica e psichedelia cosmica. Un lavoro che non aggiunge niente di particolare ai grandi meriti di Dave Davies, ma che ci consegna un artista ancora decisamente vivo, appassionato, con tanta voglia di fare ancora buona musica e sicuramente il figlio Russ ha il grande merito di averlo stimolato a tirar fuori ancora il meglio di sé.

E’ stato pianificato anche un intenso tour, purtroppo al momento solo per gli Stati Uniti, della durata di un mese  a supporto dell’uscita di Open road e sarà interessante vedere i risultati sul palco.

 Un periodo di grande creatività questo, per la famiglia Davies,  visto anche l’uscita, quasi in contemporanea, di Americana il nuovo album di Ray Davies,  e chissà che non ci siano novità anche per quanto riguarda i Kinks …  . Noi continuiamo a sperarci.

 

Track List

  • Path is long
  • Open road
  • Don’t wanna grow up
  • King of diamonds
  • Forgiveness
  • Sleep on it
  • Slow down
  • Love has rules of it’s own
  • Chemtrails