Dave Alvin - West of the west

Dave Alvin

West of the west

2006 - Yep Roc

21/06/2006  |  di Maurizio Pratelli

Questa volta la terra cantata è quella della sua California, terra dell’ovest riletta attraverso i suoi figli musicisti. Alvin sceglie con cura una serie di brani, per la maggior parte poco noti, e li interpreta con la sincerità che da sempre contraddistingue ogni suo disco solista, in particolare quelli da “Blackjack David” in poi.
Le sue american songs hanno infatti già dato prova di potere avere lo stesso spessore di quelle di Johnny Cash e un capolavoro assoluto come “Public Domain: Song From The Wild Land”, non ha nemmeno avuto bisogno di un produttore con Rick Rubin.
Spostandosi dalle strade polverose della tradizione americana a quelle soleggiate del Golden State, Alvin ha scelto un percorso più difficile, affrontandolo a velocità ridotta e sempre con lo stesso mezzo. In altre parole ci troviamo ad ascoltare ottime canzoni, cantate con la solita splendida voce, che suonano però monocordi, senza quegli spruzzi di sole e mare che forse le avrebbero aiutate ad emergere da un’omogeneità di fondo,che non sempre paga gli artisti che incontrano, quelli che le hanno scritte.
In sostanza Alvin sembra trovarsi maggiormente a suo agio quanto affronta interpreti più vicini alle sue corde di oggi, insomma quando canta “Kem River” di Merle Haggard è più convincente di quando affronta “Blind Love” di Tom Waits, così come, “Here in California” o “Between the Cracks” sono più credibili di “Redneck Friend” o “I Am Bewildered”.
Probabilmente è solo un’impressione dovuta al tono generalmente dimesso di tutto l’album, ma Alvin, che è un grandissimo musicista, sembra quasi non essere convinto fino in fondo di ciò che sta cantando. Non c’è la profondita del suo “Public Domain” e nemmeno la gioia di certe note riletture di Pete Seeger, si resta nel mezzo, come se stessimo percorrendo solo la costa del Pacifico attraverso la splendida California One. Splendida, appunto, ma sempre uguale.
E infatti, come un vecchio surfista, Dave accosta la macchina dalla parti Huntington Beach, scende e stiracchiandosi ci canta una fin troppo crepuscolare “Surfer Girl”. Un bel viaggio, ma dai finestrini non abbiamo visto tutto, meglio sarebbe ripartire subito, magari facendo salire, questa volta sì, anche Rick Rubin.


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Track List:

  • California Bloodlines|
  • Redneck Friend|
  • Kern River|
  • Blind Love|
  • Here in California|
  • I Am Bewildered|
  • Sonora´s Death Row|
  • Down on the Riverbed|
  • Between the Cracks|
  • Don´t Look Now|
  • Tramps and Hawkers|
  • Loser|
  • Surfer Girl

Dave Alvin



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