Un lupo in darsena<small></small>
− Italiana, Jazz

Danila Satragno

Un lupo in darsena

2006 - Venus
14/06/2006 - di
Danila Satragno è una delle voci del jazz femminile italiano: per lei parlano le sue collaborazioni con tanti musicisti del calibro di Mal Waldron e Enrico Pieranunzi, le partecipazioni ad importanti festival, una tournèe negli Stati Uniti, oltre a numerosi seminari e studi di tecnica vocale tenuti come docente universitaria.
In questo percorso la Satragno ha avuto modo di andare anche in tour con Fabrizio De Andrè e con Mango, due partecipazioni non casuali che, soprattutto la prima con il cantautore genovese ai tempi di “Anime salve”, rivelano le ulteriori capacità del suo canto.
“Un lupo in darsena” conferma tutte queste attitudini attraverso una voce rivolta tanto al jazz quanto alla canzone italiana: la Satragno dimostra personalità grazie ad una timbrica limpida ed uniforme che non risente di limiti d’impostazione. Dietro alle sue interpretazioni ci sono una profonda ricerca vocale, condotta attraverso il sistema del “vocal care” da lei stessa ideato, e una raffinattezza strumentale raggiunta grazie ad una band che vede Dado Moroni al pianoforte, Roberto Gatto alla batteria, Rosario Bonaccorso al contrabbasso e Sandro Gibellini alla chitarra. Ospite al piano in un paio di brani è Riccardo Zegna.
La Satragno affronta la musica leggera italiana con la stessa cura con cui interpreta pezzi da novanta del jazz: si può dire che sfrutta le capacità che le vengono dal jazz per osare sulla forma canzone. Un ottimo esempio lo si trova in apertura del disco con la cover di “Il mio regno” di Luigi Tenco adattata sulla struttura ritmico-armonica di “Epistrophy” di Thelonius Monk, ma in ogni traccia vi sono parti strumentali e vocali che escono dal consueto tracciato dei generi.
Proprio questo coraggio è la caratteristica che rende il disco interessante e difatti le cose migliori sono una “Non credere” di Mina, in cui la voce sale ardita sul pezzo, o una “Duke Ellington’s sound of love” di Charles Mingus che diventa un connubio di jazz e leggeri tocchi melodici.
Interessanti anche le sfumature crescenti di “Mi sono innamorata di te”, sempre di Tenco, le riletture di “Jamin-a” e “Creuza de ma” di Fabrizio De Andrè, mosse da ritmi più colorati e cantate come una fiaba, e una “Quando” di Pino Daniele con un gusto classico reso inedito da qualche stop.
La Satragno parte da pezzi che sono già grandi ed uno solo è il brano che porta la sua firma: “Cenerentola” non eccelle nell’arco della scaletta, ma è un piccolo manifesto in cui l’autrice presenta sé stessa e il suo alter-ego. Più vicina ad essere fata che lupo, la Satragno si impone in ogni caso con una voce che fa di “Un lupo in darsena” un disco suo, non solo di cover.

Track List

  • IL MIO REGNO|
  • COS’HAI TROVATO IN LEI|
  • MI SONO INNAMORATA DI TE|
  • JAMIN-A|
  • BUGIARDO E INCOSCIENTE|
  • CREUZA DE MA|
  • DUKE ELLIGTON´S SOUND OF LOVE|
  • NON CREDERE|
  • SPAGHETTI A DETROIT|
  • QUANDO|
  • CENERENTOLA|
  • MY ONE AND ONLY LOVE