Come in cielo così in guerra<small></small>
Italiana − Canzone d`autore

Cristiano De AndrÈ

Come in cielo così in guerra

2013 - Universal
16/09/2013 - di
Sapete quei cieli bassi, lividi, che ti intirizziscono l’anima fin dentro all’osso, che non sai ancora bene se piove o non piove? Come in cielo così in guerra è della stessa specie. Un disco plumbeo, pre-apocalittico, temporalesco, di un grigiore reiterato, interiore, dalle poche  illusioni, e meno ancora aspettative. Non è un difetto, dati i tempi da struzzi che corrono: Cristiano De Andrè inquadra la realtà (sociale, sentimentale) dal lato peggiore, il suo sguardo è disincantato, entomologico, persino coraggioso (toh!). A dieci anni tondi dall’ultimo Scaramante il fuoco di fila delle attese critiche poteva giocargli brutti scherzi (dati anche i fantasmi delle disavventure private e quello solito del padre), il Nostro invece riesce a far spallucce oppure, se non altro, metabolizza bene, venendosene con il disco meno deandreiano sfornato sin qui (causa anche l’ingerenza del Corrado Rustici di Arrivederci mostro: si vede e si sente).

Tutt’altro che un capolavoro ma con almeno due passaggi che poco ci manca. Trattasi della scarnita & poetica La bambola della discarica (con sublime contraltare classico dal Piano Concerto numero 23 in “La” di  Mozart in coda alla traccia). E della ficcante Credici, visionaria Domenica delle salme declinata al personale: “Chi ha creduto alle menzogne di bocche allenate a monete/ alle parole di un potere che subito si inchina ad un altro più rapace/ che in trent’anni di sottocultura mediatica tra canali e canili/ A quelle lingue golose dei mercati che per i loro tacchi rialzati hanno svenduto il Paese al peggiore dei medioevi/ A meno che non sia ancora preistoria questo parlare senza ascoltare e non avere memoria (…) I nuovi capi hanno facce sempre più dure. Tutti vestiti di nero metallizzato come le loro autovetture (…) Che il rosso è così meno rosso e il nero è sempre più nero. Non la senti questa decadenza? Questo odore di basso impero?”

Giusto un assaggio, per rendere l’idea di come può infilzare la penna di De Andrè quando decide di farsi coltello e/o poesia. Purtroppo nel disco non gli capita spessissimo, e il resto della scaletta si attesta alquanto nella media – dignitosa ma non stra-ordinaria – della sua produzione più intimista (Disegni nel vento, Il vento soffierà - cover dei Noir Dèsir -, Sangue del mio sangue, Ingenuo e romantico). Per rifarsi un po’ bocca e orecchie, riandare alla scorrevole Non è una favola o a Il mio essere buono, raccontino morale su caduta e redenzione in odor di autobiografismo. Riassumendo in soldoni fanno più luci che ombre, tenuto anche conto della superlativa Credici che vale da sola il prezzo del cd.

 

Track List

  • Non è una favola
  • Disegni nel vento
  • Credici
  • Il mio esser buono
  • Il vento soffierà
  • Ingenuo e romantico
  • Sangue del mio sangue
  • Vivere
  • La stanchezza
  • La bambola della discarica

Concerti Cristiano De AndrÈ

  • Cristiano De André @ Teatro Duse Bologna

    15Dicembre

  • Cristiano De André @ PalaBassano Bassano del Grappa

    16Dicembre

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