Non siamo di qui<small></small>
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Non siamo di qui

2009 - La Tempesta/ Venus distr.
19/10/2009 - di
´Shoegaze´ letteralmente significa ´guardarsi le scarpe´, con riferimento al suonare a testa bassa, incuranti del contesto e concentrati sul creare un muro sonoro appena smosso da tocchi di basso (come in ´Carlo ha detto´). Questo termine, che ha finito col contrassegnare un genere musicale, calza a pennello con l’immagine dei Cosmetic che ci si figura sentendo il disco. Pare di vederli muoversi lenti come il denso fluire di note, con i capelli davanti agli occhi per estraniarsi ancora di più (e qui può anche venire in mente Kurt Cobain e la sua vibrante disperazione). La formazione romagnola con ´Noi non siamo di qui´ (seconda prova dopo ´Sursum corda´) rielabora la lezione dei My Bloody Valentine filtrandola attraverso l’esperienza dei Verdena, contaminandola con il grunge disilluso dei Nirvana (´Ragazzo crudele´) e la ruvidezza del punk ed infine smussandone gli spigoli con un tocco di rotondità pop (´Zuffa´). Il risultato è un disco fin troppo omogeneo nelle atmosfere ma sincero nei testi che mettono a nudo fragilità quasi adolescenziali. Al sentire la voce quasi sommersa da suoni distorti e giri di basso, viene in mente un gruppo agli inizi, quando si comincia a suonare al chiuso di una cantina o di una sala prove "arrangiata" e magari si finisce col non regolare bene il volume della voce, facendo prevalere la voglia di fare casino con gli strumenti. E dunque non si può non ascoltare ´Non siamo di qui´ senza un tocco di tenerezza e nostalgia per la rabbia dei sedici anni ed i capelli blu.

Track List

  • Bolgia celeste
  • Nè noi, nè Leandro
  • Sangue+Sole
  • Via Maj
  • Pagine bianche
  • Ragazzo crudele
  • Zuffa
  • Carlo ha detto
  • Crostata
  • Ehi, sintonia
  • In ogni momento aspetto che arrivi qualcosa a distrarmi

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