Cold War Kids - Mine Is Yours

Cold War Kids

Mine Is Yours

2011 - Downtown/Cooperative music

Rock Internazionale Alternative

22/04/2011  |  di Vito Sartor

Il 2011 per i Cold War Kids segna lŽanno della conferma sulla scena musicale internazionale: questo disco giunge dopo tre anni, è il terzo lavoro per la band di Los Angeles che diede alla luce ben due capolavori di pari valore artistico; Il primo intitolato Robbers & Cowards, Loyalty to Loyalty il secondo, in cui la band di Los Angeles riuscì a farsi notare grazie anche alla loro apparizione al fianco di Obama come sostegno alla sua campagna elettorale.

Dopo un Ep di cinque brani (Behave Youself EP - 2007), in cui ricordiamo lo splendido gospel Sermons, la terza prova si è fatta attendere, forse la band ha aspettato la giusta maturazione e la piena consapevolezza di intraprendere le strade minate della “larga diffusione”, sapendo che questo lavoro rappresentava la mossa definitiva per affermarsi oltre la cena alternative: il loro indie rock impregnato di sudore, di suoni neri e notturni, tra blues e soul, doveva prendere una strada più serena, forse più soleggiata, a rappresentare la parte più luminosa della Los Angeles contemporanea. E così è stato, Mine is Yours è un inno inconsapevole al pop moderno, legato sempre ad una crescita sonora sperimentata in "pochi anni", ma ancora presente nelle azioni di questo suono universale e poco riconducibile ad un America frazionata, superando i pregiudizi tra nord e sud e tra costa est-ovest, abbracciando il meglio del rock e del pop e facendolo proprio secondo uno stile ben preciso.
I Cold War Kids hanno raffinato il loro background fitto di suoni sporchi e ruvidi e di tecnica blues, mettendo a fuoco la fruibilità del loro sound, sviluppando un suono omogeneo, pop, orecchiabile senza rinunciare alle mille sfumature, a certe asprezze espresse a tono da una macchina ancora capace di incidere la scritta rock su legno vecchio e vintage: ritmiche ricercate, melodie diffuse, che abbracciano su larga scala molti stili, dal soul moderno di Prince, al pop rock americano romantico dei Kings Of Leon, alle apertura esotiche di Paul Simon (lŽincipt della title track o Out Of The Wilderness sono omaggi definiti), senza indugiare o sbilanciarsi mai per quello o quellŽaltro stile.
SenzŽaltro i singoli Mine is Yours e Louder Than Ever posizionati in apertura del disco traducono lŽintento di volere conquistare un ascoltatore diverso dal pubblico giovane e di nicchia di un tempo: la cosa che lascia impressionati oltre alla cura sonora del disco, è lŽuso di una struttura sempre pulita e di una struttura curata sempre in primo piano, sia in canzoni pop come Finally Begin, che nella “drum machine” di Sensitive Kid (forse il brano più vicino alle urgenze di un tempo), così nelle mitragliate che compaiono qua e la e che non lasciano spazio certo a nessuna sperimentalità.  

Insomma, il voler mettere a fuoco la ricerca melodica con lŽobbiettivo di piacere la primo colpo o farsi piacere a tutti i costi deve avere annebbiato la vista a molti fans dei Cold War Kids che oggi a distanza di un paio di mesi dallŽuscita del disco cercano ancora le risposte da dare a Mine Is Yours che rimane un bel disco ma forse fin troppo patinato e rilassato per i nostri gusti.


Condividi:


Track List:

  • Mine is yours
  • Louder than ever
  • Royal blue
  • Finally begin
  • Out of the wilderness
  • Skip the charades
  • Sensitive kid
  • Bulldozer
  • Broken open
  • Cold toes on the cold floor
  • Flying upside down

http://www.protosound.net Pyxel.it Mk Records A Buzz Supreme Marte Live