Cocorosie - The adventures of ghosthorse & stillborn

Cocorosie

The adventures of ghosthorse & stillborn

2007 - Touch & Go Records

26/03/2007  |  di Antonio Avalle

Benvenuti nel paese delle meraviglie delle Cocorosie, tra inquietanti paesaggi sonori e sperimentazioni vocali.
“The Adventures of Ghosthorse & Stillborn” è il terzo capitolo discografico che si riallaccia senza novità di rilievo alla precedente “Arca di Noè” di quasi due anni fa, un lavoro consumato tra qualche sbadiglio e sparsi episodi interessanti. Eppure il fenomeno piace e nel circuito indie, le Cocorosie sono diventate grandi protagoniste. Chiamiamolo fenomeno “indie” (?), mentre pare che le sorelle Sierra e Bianca Casady dalle voci fascinose si dedichino quasi a tempo perso alla loro musica essendo prese da numerosi progetti tra moda e mostre d’arte. Bianca cura la produzione dell’etichetta Voodoo Eros (sono sotto contratto Bunny Rabbit, Nomi e Diane Cluck), casa discografica che ha anche una galleria d’arte a Manhattan, The Museum Of Nice Items. Il successo della galleria ha portato le sorelle a disegnare e a vendere anche una collezione di vestiti.
Come può sembrare “indie” esibirsi al pregevole Carnegie Hall di New York o ingaggiare Michel Gondry, il regista del video di “Rainbowarriors”, pop song danzereccia dal ritornello orecchiabile che apre il nuovo album. Michel Gondry , regista francese appassionato di musica, è conosciuto non solo per l’Oscar vinto nel 2005 per la migliore sceneggiatura originale con “Se Mi Lasci Ti Cancello”, ma anche per aver diretto acclamati spot della Levi’s e i video per Bjork, Daft Punk, Radiohead, White Stripes, Massive Attack, Chemical Brothers, Beck, e non da poco per essere stato il precursore della tecnica “bullet time”, utilizzata in Matrix e nel video di “Like A Rolling Stone” dei Rolling Stones. Il tutto per concepire l’impalcatura della musica “business” delle Cocorosie, che torna a vivere nei quadretti di “The Adventures of Ghosthorse & Stillborn”, in una musica evoluta in un trasversale hip-hop da camera arricchito dai consueti rumorini provenienti da giocattoli cigolanti, carillon, campanellini, chincaglierie varie, nitriti e miagolii nascosti.
Registrato nella capitale islandese a Reykjavik e guarda caso prodotto da Valgeir Sigurdsson, principale collaboratore di Bjork (che aleggia in “Japan” , “Werewolf” e “Miracle”), “The Adventures of Ghosthorse & Stillborn” fatica a raggiungere momenti di esaltazione, a volte dovuti alla presenza campionata di effetti che riducono e minimizzano la bellezza degli intrecci e delle contrapposizioni vocali delle due sorelle, quella da bimba eccitata di Bianca a quella lirica di Sierra.
Gli episodi più significativi sono da ricondurre a brani come “Japan” con il curioso intramezzo operistico di Sierra, trovate già testate, l’intimistiche “Sunshine” e “Raphael”.
Un cameo a se stante invece è la pianistica e introversa “Houses”, divisa nella prima parte dal dolce canto di Bianca accompagnato da un rumoreggiare di monetine e nella seconda dal vocalizzo operistico di Sierra.
Questo album mostra un po’ i limiti delle Cocorosie, presentandosi come l’ennesimo tentativo di spiazzare l’ascoltatore con il rimescolo di soluzioni sonore spesso collaudate, che hanno avuto il loro abbondante spazio nella precedente produzione e che costituiscono ormai un marchio di fabbrica (speculativo?) per le due sorelline. Per accaniti affezionati (ai quali può interessare che la versione europea del cd ha una canzone in più rispetto a quella statunitense).


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Track List:

  • Rainbowarriors|
  • Promise|
  • Bloody Twins|
  • Japan|
  • Sunshine|
  • Black Poppies|
  • Werewolf|
  • Animals|
  • Houses|
  • Raphael|
  • Girl And The Geese|
  • Miracle

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