Chris Richards - Tumblers & grit

Chris Richards

Tumblers & grit

2004 - LAKE EFFECT RECORDS

16/11/2004  |  di Simone Broglia

Chris Richards nasce a Sheboygan e cresce prediligendo gruppi come i Rush o Def Leppard. La colpa, o il merito, di avere portato Richards verso il country è da imputare alla nonna, grande bevitrice di birra, che amava le taverne e amava trascorrere il tempo, obbligando il piccolo Chris, ad ascoltare con lei ciò che proponeva il Jukebox.
Ed è in quel vecchio jukebox da taverna che si trovano i primi riferimenti musicali di questo giovane cantautore, che non ascoltava i grandi nomi del country, ma preferiva i brani di Glen Campbell, Michael Martin Murphey oppure Kenny Rogers.
Chris Richards canta con una voce baritonale, molto comunicativa, che si adagia e si avvolge sul calore degli strumenti acustici.
Oltre alla saggezza della nonna, a è stata una collaborazione con Dave Alvin la vera fortuna pubblicitaria di Richards. Di quel progetto, “Jam the Breeze”, particolarmente ben riuscito, ne parlarono Mojo, No Depression e la BBC Radio, conferendo importanza notevole anche al lavoro del giovane cantautore, dandogli così una discreta spinta in avanti e invogliandolo a creare e perseguire un suo progetto.
Come “opera prima” bisogna ammettere che “Tumblers & Grit” è veramente ben riuscita, al punto da emergere come il lavoro di un cantautore senza un influenza precisa.
Richards ha la capacità di variare, sempre con molta cura verso la parte strumentale, in ogni pezzo, non semplicemente saltellando fra uno stile e l’altro, ma facendo diventare, quello del variare musicalmente sulla sua voce, uno stile preciso che gli appartiene.
Le canzoni si alternano susseguendosi e indicando tutte, senza differenza alcuna, il marchio di fabbrica Richards. Si sente, dietro molti brani, John Prine e il suo cantautorato dai modi molto poco metropolitani, si sente il country delle ballate veloci come “Honkytonk graveyard” con accordion e fiddle che riportano indietro di anni. Si sente anche la forma lenta delle ballad, quelle tristi e malinconiche, strazianti, dove la steel guitar crea un’atmosfera tutta sua come in “One Foot”.
Il disco percorre e accarezza anche il cantautorato venato da un’anima soul, con gli echi di chitarra e un hammond che fa vibrare tutto ciò che ha intorno come in “Bells of Odilia”.
“Tumblers & Grit” è un disco piacevole da ascoltare che sorprenderà per le doti e la saggezza di questo giovane cantautore.


Condividi:


Track List:

  • TO SING THE BLUES|
  • HARD LIVIN’|
  • BELLS OF ODILIA|
  • JAM THE BREEZE|
  • CRAZY TOO|
  • HANG ON TO THE MOON|
  • NASHVILLE GAS|
  • HEARTS LIKE THESE|
  • ONE FOOT|
  • HONKYTONK GRAVEYARD|
  • THE BALLAD OF THE ANALOG KID

Mk Records http://www.protosound.net Pyxel.it A Buzz Supreme Marte Live