Cesare Malfatti<small></small>
Italiana − Canzone d`autore − Elettroacustica, indie

Cesare Malfatti

Cesare Malfatti

2011 - Adesiva Discografica
14/07/2011 - di
In principio erano i La Crus. Dopo l’ultima esibizione insieme sul palco di Sanremo 2011 con Io confesso, non solo Mauro Ermanno Giovanardi, ma anche Cesare Malfatti ha cominciato ufficialmente il suo percorso da solista. Se Giovanardi aveva esordito in realtà nel 2007, ora tocca a Malfatti, dopo tanti progetti, dai N00rda ai Dining Rooms e ai primi Amor Fou, regalarci un nuovo debutto da solo. Letteralmente: lo ritroviamo infatti in un one-man project (ma con testi del “terzo uomo” dei La Crus, Alessandro Cremonesi), confezionato con amore e cura artigianale, in copie numerate e in un art-work di una fiera semplicità DIY (un po’ voluta, un po’ obbligata), che fa tenerezza: un libricino di carta, con tipi grafici che ricordano il carattere delle macchine da scrivere e nastrini di cotone rosso cuciti a mano copia per copia.

E’ una nuova alba superindipendente che conserva e fa risorgere l’anima sperimentale dei La Crus in forme rinnovate, di una essenzialità cadenzata, di una dolcezza lieve, ambigua e spettrale, come il passo di un sonnambulo o automa del dolore (v. Mi han detto), in un sortilegio ipnotico di fascino e malinconia.

I tipici arpeggi di Malfatti riecheggiano deliziosi, desolati e dolorosi: sono un velo sottile che, al vibrare di strumenti cordofoni, dalle chitarre alla balalaika, dall’ukulele all’autoharp, accarezza il delicato scivolare di piccole perle di lacrime tra versi accorati ed intimi. Esse sanno di solitudine e bisogno d’amore, nella perdita di senso e magia di un mondo immerso nell’assenza (Soltanto tu, Senza te con piccoli tocchi di xilofono, a mo’ di un carillon triste), sanno di incomprensione e paura che la felicità, appena percepita, sfugga come lo scorrere del tempo.

La voce di Cesare ha qualcosa del calore confidenziale di Giò, ma forse non ne possiede il carisma; tuttavia sfodera una forza fragile e chiara, struggente e tenera, come un sussurro di debolezze, come una confessione o un dialogo segreto, come in una serenata drammatica voce e chitarra, intonata al proprio disorientamento o alla propria città (Fermati Milano).

Andate via
è una dichiarazione di mal de vivre, tra nausea sartriana e noia moraviana, intessuta di riferimenti letterari e materiata di distorsioni che ringhiano magistralmente rancorose, cupe e minimali. La notte bagna le undici canzoni e mescola gli umori liquorosi e lentamente sierosi di pensieri, sconfitte, equilibri complessi e perdite.

Un disco che mormora piano stati d’animo piovosi e si immerge nel loro cuore come un ago silenzioso. Da brividi e lode.

Track List

  • Posso fare a meno
  • Sembra quasi felicità
  • Ma perché
  • Fermati Milano
  • Andate via
  • Il bilancio
  • La notte bagna
  • Mi han detto che
  • Senza te
  • Quello che abbiamo
  • Soltanto tu

Concerti Cesare Malfatti

  • Cesare Malfatti @ Museo e Giardini di Pitagora Crotone

    23Dicembre

  • Cesare Malfatti @ Il Frantoio delle Idee Cinquefrondi

    26Dicembre

  • Cesare Malfatti @ Bolazzi Palermo

    27Dicembre

  • Cesare Malfatti @ Oceano Mare Agrigento

    28Dicembre

  • Cesare Malfatti @ Al Kenisa Enna

    29Dicembre

  • Cesare Malfatti @ Meno1 Reggio Calabria

    30Dicembre

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