A famous local singer<small></small>
Italiana − Canzone d`autore

Bobo Rondelli

A famous local singer

2013 - Ponderosa Music Art / Universal
10/09/2013 - di
Roberto (Bobo) Rondelli, cinquantenne livornese, è un cantautore ma anche poeta, attore e perfomer, che ha una lunga e brillante carriera artistica iniziata venti anni fa con gli Ottavo Padiglione, autori di alcuni interessanti album. La sua carriera vira al solista quando pubblica nel 2001 Figlio del nulla e prosegue l’anno dopo con Disperati intellettuali ubriaconi, prodotto ed arrangiato da Stefano Bollani, cui segue un periodo di ben sette  anni senza nuovi lavori discografici fino al 2009 con l’uscita di Per l’amor del cielo seguito nel 2011 da L’ora dell’ormai .

Il nuovo lavoro di Bobo Rondelli, A famous local singer, è quindi una gradita conferma della ritrovata continuità  discografica e vede importanti ospiti come il polistrumentista  Mauro Refosco (RHCP, Atoms for peace) e Patrick Dillett produttore e ingegnere del suono (David Byrne,They might be giants, Lounge Lizard,Brian Eno).

Ma è soprattutto la presenza dell’Orchestrino, brass band di sei elementi, formata da Dimitri Grechi  Espinoza (sax tenore, sax alto, arrangiamenti), Filippo Ceccarini (tromba), Beppe Scardino (sax baritono), Tony Cattaneo (trombone),Daniele Paoletti (rullante), Simone Padovani (cassa) che consente a Bobo Rondelli di confezionare un lavoro scoppiettante, pieno di energia , che attraversa la canzone d’autore, la canzone popolare, il jazz, lo swing, il blues, i ritmi afro-cubani,  influenze balcaniche alla Bregovich, la musica per banda ottenendo un riuscito mix di atmosfere e ritmi che catturano l’attenzione e l’interesse dell’ascoltatore.

Il tutto è condito dalla voce estremamente versatile di Bobo e da testi ricchi di storie a volte poetiche, a volte grottesche e spesso (auto)ironiche.

Si parte con Il Bimbo sul leone, grande successo di Adriano Celentano, ed è subito un’esplosione di fiati e ritmi con la voce di Bobo che ricorda molto quella del “Molleggiato” , e poi si ascoltano  Il cielo è di tutti  tratta da una poesia di Gianni Rodari, che ti avvolge con il suo ritmo sincopato , la divertente e bandistica  Il palloso,  che sembra uscita da un disco del primo Gaber  e la ripresa di uno dei cavalli di battaglia dal vivo di Rondelli,  La marmellata, dolce, delicata e intimistica.

Cuba lacrime, il primo singolo, storia tragicomica con atmosfere felliniane e forti influenze di Paolo Conte  è uno dei brani migliori del disco, e precede un’ altra cover di Adriano  24000 baci, in una versione arabeggiante,  seguita da Puccio sterza, brano ironico,dal sapore anni 50, con atmosfere jazz alla Fred Buscaglione, per arrivare  poi  anche al blues di Settimo round e i continui cambi di ritmi ed atmosfere rendono l’ascolto del disco decisamente piacevole.

Bambina mia dal suono bandistico è seguita da una lenta Bobagi’s blues, da Prendimi l’anima bella serenata jazz,  e  dall’incredibile Che gran fregatura è l’amor, brano dalle  atmosfere retrò anni ’30 con Bobo che canta con il naso tappato , fino  alla conclusiva splendida ballata arabeggiante Il Paradiso.

Tredici pezzi (2 cover, 8 inediti e 3 brani riarrangiati), bravissimi musicisti, ottimi arrangiamenti , belle canzoni, la grande personalità, l’energia e la voce incredibile e versatile di Bobo sono gli ingredienti di questo riuscito lavoro.
Brass&roll per tutti e divertimento garantito nelle performances dal vivo.  

Track List

  • Il Bimbo sul leone
  • Il cielo è di tutti
  • Il Palloso
  • La marmellata
  • Cuba Lacrime
  • 24000 Baci
  • Puccio Sterza
  • Settimo round
  • Bambina mia
  • Bobagi’s blues
  • Prendimi l’anima
  • Che gran fregatura è l’amor
  • Il Paradiso

Bobo Rondelli Altri articoli