Bobby Charles - Bobby Charles (Deluxe Edition)

Bobby Charles

Bobby Charles (Deluxe Edition)

2011 - Rhino Handmade

Americana Country Cajun

15/11/2011  |  di Marcello Matranga

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La ristampa dell’anno non poteva che arrivare dalla Rhino, etichetta semplicemente straordinaria per la qualità della musica aggiunta al tracklisting originale degli album che di volta in volta ripropone, quanto per il packaging  assolutamente straordinario che viene ideato per rendere un prodotto in grave crisi come la musica acquistata nei record stores. Ecco, quando ci si trova di fronte ad operazioni del genere, è difficile non restare stupiti. In breve; tra Giugno e Luglio di quest’anno la Rhino, per via della specializzata Handmade (ristampe in serie limitata e numerata di grandissima qualità) annuncia la ristampa in DeLuxe Edition del primo disco di Bobby Charles.

Per coloro che avessere deciso di acquistare la copia di questo album direttamente dal sito della Rhino, qualora fossero stati fra i primi, si acquisiva un 45 in vinile che riproduce esattamente il singolo uscito nel 1972 che fece da traino al disco. Aldilà del valore collezionistico dell’oggetto in se, non era un annuncio come tanti, perche quà, e lo dico a beneficio di tutti coloro che hanno a cuore la grande musica, quella universalmente riconosciuta come tale, e che magari non avessero mai sentito parlare direttamente di Bobby Charles, avrebbero fatto, come capitato al sottoscritto, un salto dalla sedia. Perchè?

Il disco originale, uscito nel 1972 per la Bearsville Records (BR 2104), conteneva dieci fantastici pezzi, ma era già stato oggetto di alcune ristampe. La prima fatta in Giappone nel 1988. Poi una di origine canadese nel 1994, ed un’altra sempre giapponese nel 1995. Quella fatta dalla Rhino nel 2008, con l’aggiunta di una bonus track, Homemade Song, sembrava aver messo la parola fine alle riproposizioni di un disco straordinario. Ed invece eccoci all’annuncio di cui sopra. Trentacinque canzoni, venticinque inedite) ventiquattro se avete la ristampa 2008 della Rhino) su due CD ed un’altro comprendente una intervista a Bobby fatta il 31 Gennaio 1972. Prima di scendere in dettaglio sul contenuto di questa bellissiima reissue vediamo di far capire la portata del personaggio in questione ai nostri lettori, visto che, nelle varie enciclopedie Rock in lingua italiana, uscite negli ultimi 25 anni, di Bobby Charles non v’è traccia. 

Robert Charles Guidry
nasce il 21 febbraio 1938 in California a Abbeville, nei pressi di Los Angeles. La sua carriera musicale inizia con i Cardinals, un gruppo locale attivo in quell’area. Durante la permanenza con questa band scrive una canzone che ne consacrerà la leggenda in maniera indelebile. See You later Alligator. Questo pezzo gli permetterà di fare colpo su un signore come Leonard Chess, il fondatore della celebre etichetta sita a Chicago in 2120 South Michigan Ave. Il pezzo arriva al numero 14 delle classifiche specializzate, ache se la versione che gli darà la fama sarà quella di Bill Haley, uscita nel 1956. Con la Chess Records Charles incide sette singoli tra il 1955 ed il 1957, quando passa alla Imperial. La notorietà di Charles come compositore continua a crescere. Sei i singoli per questa label fino al 1959. Poi inizia un girovagare tra varie etichette minori come la Jewel, la Jin, la Paula. Questo fino all’approdo alla Bearsville Records per la quale uscirà il primo album del nostro nel 1972.

Il disco non avrà un gran riscontro, pur essendo un album di levatura straordinaria. L’anno prima Bobby si era spostato dalla Louisiana a Woodstock. Qui Charles registra questo disco che combina sapientemente le sue influenze Cajun con il Country e l’ R&B. Il risultato, grazie anche alla straordinaria levatura dei musicisti che prendono parte all’album (Dr. John al piano, Ben Keith alla pedal steel, Amos Garrett e Geoff Muldaur alle chitarre, David Samborn al sax, e Levon Helm, Rick Danko, Richard Manuel, e Garth Hudson, ovvero The Band senza Robbie Robertson e  Bob Neuwirth solo per citarne alcuni), si rivela straordinario. John Simon co-produce il disco con con lo stesso Charles e Rick Danko. Simon era già stato il produttore di dischi come Cheap Trills dei Big Brother di Janis Joplin, il primo album di Leonard Cohen (Songs of Leonard Cohen), i  Blood Sweat & Tears di Child is father to the Man, ed aveva già lasciato il segno anche con The Band (Music Form the Big Pink). Il disco originale viene risproposto con una rimasterizzazione che ne esalta le sonorità, rendendo ancor più vivida la bellezza delle canzoni.

E se il giudizio sulla struttura originale del disco, quindi le prime dieci canzoni del CD 1, non muta, l’interesse e la curiosità si sposta inevitabilmente sulla parte inedita.Nel dischetto trovano quindi spazio New Mexico, Homemade Songs, Rosie e la versione poi utilizzata come singolo di Small Town Walk. A queste si aggiungono la versione mono di Save Me Jesus, e quella estesa di He’s Got All the Whiskey. Strambo notare il singolo venne edito solo a metà Novembre dello stesso anno, ad oltre due mesi e mezzo dall’uscita dell’album. Due inediti assoluti come Don’t Be Surprised e You Were Here chiudono lo scrigno del primo volume. Il CD 2 vede scorrere diciassette songs per oltre un’ora di musica totalmente inedita. Si parte con He’s Got All The Whiskey (Take 1), che propone la versione originaria in studio del pezzo che poi finirà nella stesura definitiva. Quindi un provino di New Mexico, e due languide versioni di Homemade Songs (long version) e della autobiografica Done A Lot Of Wrong Things. Poi arrivano le registrazioni che Bobby effettuò nel 1974 ai Bearsville Studio insieme al producer Paul Rothchild, e che avrebbero dovuto evidentemente coistituire il seguito del lavoro precedente. Le sonorità sarebbero state piuttosot simili, poco discostandosi da quelle che avevano reso notevole Bobby Charles.

Ecco quindi scorrere il Southern Funk di Please, Please, o le più “tradizionali” Better Days o Whatever Happened.  Giova notare come non vi siano clamorosi cambi di passo rispetto alla costruzione del disco uscito due anni prima. Certo, lì l’alchimia è perfetta, qui siamo in presenza di canzoni che forse avrebbero potuto essere, in qualche caso, avere un peso maggiore dal punto di vista musicale. Una riprova che non credo potremo mai avere. Il terzo CD riporta una intervista fatta a Charles appena il disco fu registrato, fino ad oggi rimasta negli archivi. Dopo Bobby Charles , il nostro collaborerà con The Band in The Last Waltz, e nel 1977 registra un disco con Spooner Oldham, anche se il progetto non verrà mai realizzato. Nel 1987 esce Clean Water  e nel frattempo molti suoi brani vengono incisi da artisti di notevole fama come  Joe Cocker, Delbert McClinton, Lou Rawls e Ray Charles. Solo nel 1995 viene pubblicato  Wish You Were Here Right Now, seguito a breve distanza di soli tre anni da Secrets Of The Heart. A quel punto Charles ritorna nell’ombra per una decina di anni, fino al 2008 quando torna sorprendentemente sulla scena con Homemade Songs, un lavoro che vede ospiti in fase di composizione Wllie Nelson in The Truth Will Set You Free (Promises, Promises), e Paul Butterfield in Always Been A Gambler.

Un mese dopo la sua morte, avvenuta per attacco cardiaco il 14 Gennaio 2010 nella sua casa di Abbeville, esce il suo ultimo album, Timeless. Il sipario cala con un’album pregevole che si avvale di buone canzoni e di chitarristi come Derek Trucks e Sonny Landreth fra gli ospiti in studio. Uno dei migliori giornalisti Rock di questo paese, Mauro Zambellini ha scritto a proposito di Bobby Charles  “Le sue canzoni, sospese tra romanticismo e ironia, riflettono i colori e l'atmosfera pigra e trasognata di quella parte della Lousiana che sta tra New Orleans e le paludi, le sue brevi storie musicali raccontano un mondo perso nel tempo che, oggi come ieri, sembra più che altro interessato alle piccole cose di un vivere lento e fatalista. Gli alligatori, la pesca, le vecchie leggende, il blues, la luna e i pesci gatto, gli angeli e il treno sono gli argomenti di una musica che si è fermata tanto tempo fa e non ha nessuna intenzione di modificarsi per correre dietro al futuro. Un piccolo mondo antico perso nel bayou, questo è quello che rappresenta e canta Bobby Charles".

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Track List:

  • CD 1
  • Street People
  • Long Face
  • Must Be In A Good Place Now
  • Save Me Jesus
  • He's Got All The Whiskey
  • Small Town Talk
  • Let Yourself Go
  • Grow Too Old
  • I'm That Way
  • Tennessee Blues
  • Small Town Talk [Single Version]
  • Save Me Jesus (Mono Single Version)
  • He's Got All The Whiskey (Long Version)
  • New Mexico
  • Homemade Songs [Bonus Track]
  • Rosie
  • Don't Be Surprised
  • You Were There
  • Radio Spot (He's Got All The Wiskey)
  • CD 2
  • He's Got All The Whiskey (Take 1)
  • New Mexico (Demo)
  • Homemade Songs (Long Version)
  • Done A Lot Of Wrong Things
  • Ain't That Lucky
  • Better Days
  • You Came Along
  • Jealous Kind
  • Whatever Happened
  • Livin' In Your World
  • Nickles Dimes Dollars
  • Why Are People Like That
  • Please Please
  • Little Town Tramp
  • Keep Cookin' Mama
  • What Are We Doing?
  • Cowboys And Indians
  • CD 3
  • The Bobby Charles Interview

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