Bob Dylan - The Bootleg Series, Vol. 9: The Witmark Demos 1962-1964

Bob Dylan

The Bootleg Series, Vol. 9: The Witmark Demos 1962-1964

2010 - Sony Music

Americana Songwriting

13/12/2010  |  di Paolo Ronchetti

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Bob Dylan, negli ultimi anni, ha sommerso gli affezionati ascoltatori di cofanetti. A novembre sono uscite due raccolte di diverso valore. 'The Original Mono Recordings' contiene i primi otto album in versione mono (si tratta di alcuni degli album più famosi della sua carriera rimixati in mono, così come, si dice, originariamente pensati). In realtà l’operazione sa un po’ di bufala, infatti, solo i primi album sono stati realmente pensati in quel modo. Sempre Dylan è protagonista del 'The Bootleg Series, Vol. 9: The Witmark Demos 1962-1964'. Sono le primissime registrazioni del nostro e sono completamente inedite. È un 'ritratto d’artista da giovane' con tutti i suoi interessi e le sue (acerbe?) capacità. Certo quasi tutto il materiale era conosciuto in altre forme, negli album ufficiali, nel 'The Bootleg Series, Vols. 1-3: Rare And Unreleased, 1961-1991' o in vari Bootleg per appassionati, ma per la prima volta abbiamo qui il risultato di tutte le session. Sino all’avvento della musica digitalizzata e di internet, gli inizi di carriera per qualsiasi autore/cantante, anche di quello considerato il padre del moderno concetto di songwriter, sono corrisposti a quelli di autore per altri. Dylan, come tutti, scriveva per se ma cercava di vendere il suo prodotto, le sue canzoni, a dei cantanti che le interpretassero. Questo avveniva, e avviene ancora oggi, attraverso delle case di edizioni musicali per cui sfornavano in continuazione canzoni da registrare in veloci demo che sarebbero poi girati per le case discografiche sempre alla ricerca di brani nuovi ed interessanti da accoppiare ad un musicista od a una band del proprio 'giro'. Questo, da sempre, è stato l’inizio di ogni carriera al di la delle mitologie. Certo l’album rimane soprattutto una cosa per amanti dylaniani ma sono convinto che chiunque abbia con un po’ di curiosità rispetto alla musica e ad un tipo di suono primitivo (voce e chitarra, ma una delle cose più interessanti di questo doppio cd è l’espressività dylaniana al piano) potrà accostarsene con fiducia. Di Dylan non sarà mai abbastanza rimarcata l’immensa capacità di raccontare e di affabulare. Una capacità di raccontare che va molto al di la delle singole canzoni ma che si rende evidente in quasi tutto il corpus del suo songbook. Queste capacità erano state affinate dall’instancabile studio della musica popolare che fece tra il ’59 e il ’63. Questo doppio album racconta di quando, abbandonata la tradizione, Dylan incominciò a narrare in prima persona. Grazie ancora Bob!

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Track List:

  • CD1
  • Man on the street (frammento)´
  • Hard times in New York Town´
  • Poor boy blues´
  • Ballad for a friend´
  • Rambling, gambling Willie´
  • Talking bear mountain picnic massacre blues´
  • Standing on the highway´
  • Man on the street´
  • Blowin´ in the wind´
  • Long ago, far away´
  • A hard rain´s gonna fall´
  • Tomorrow is a long time´
  • The death of Emmett Till´
  • Let me die in my footsteps´
  • Ballad of Hollis Brown´
  • Quit your low down ways´
  • Baby, I´m in the mood for you´
  • Bound to lose, bound to win´
  • All over you´
  • I´d hate to be you on that dreadful day´
  • Long time gone´
  • Talkin´ John Birch paranoid blues´
  • Masters of war´
  • Oxford town´
  • Farewell´
  • CD 2
  • Don´t think twice, it´s all right´
  • Walkin´ down the line´
  • I shall be free´
  • Bob Dylan´s blues´
  • Bob Dylan´s dream´
  • Boots of spanish leather´
  • Walls of red wing´
  • Girl from the north country´
  • Seven curses´
  • Hero blues´
  • Whatcha gonna do?´
  • Gypsy Lou´
  • Ain´t gonna grieve´
  • John Brown´
  • Only a hobo´
  • When the ship comes in´
  • The times they are a changin´´
  • Paths of victory´
  • Guess I´m doing fine´
  • Baby let me follow you down´
  • Mama, you been on my mind´
  • Mr. Tambourine man´
  • I´ll keep it with mine´

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