Black Rebel Motorcycle Club - Black rebel motorcycle club

Black Rebel Motorcycle Club

Black rebel motorcycle club

2001 - VIRGIN

15/03/2002  |  di Christian Verzeletti

Come per gli Strokes, anche per i Black Rebel Motorcycle Club si sono sprecate lodi e paragoni, oltre che critiche e scetticismi. In realtà la questione della effettiva novità di queste bands sembra toccare più la critica che il rock in sè, musicisti compresi.
La bagarre nasce da certe presentazioni della stampa inglese che forse farebbe meglio ad accontentarsi di capire se la proposta è di qualità o se è frutto di una strategia di mercato.
Non credo che a questi tre ragazzi, due californiani e uno inglese, freghi molto sapere quanto il loro disco suoni come cose degli Stooges o dei Blue Cheer registrate un po´ meglio, o di quanto le loro atmosfere psichedeliche risentano del brit pop piuttosto che dei Jesus & Mary Chain. E, anche se fosse, più di tutto conta che il disco sia suonato con una istintività e con una convinzione che non tradiscono i comandamenti del rock.
Certo le loro origini si vedono, come pure qualche evidente citazione, ma non bisogna poi scandalizzarsi se "Love burns" e "Whatever happened to my rock´n´roll" sono dei perfetti singoli, perchè lo erano anche i brani da cui sembrano derivare, oggi assunti a icone intoccabili.
Essere poi raccomandati da Noel Gallagher degli Oasis può risultare anche un fastidio, ma i Black Rebel Motorcycle Club sanno distorcere le chitarre come si deve fino a farne uscire incandescenze e atmosfere fumose al limite di un´infiammabilità hard. Niente assolacci o prepotenze metal, piuttosto ogni battuta segue arrangiamenti spessi e duri, perfettamente logici, come in "Red eyes and tears", un sodo hard rock suonato alla grande.
Il nome del gruppo deriva dalla gang di motociclisti de "Il selvaggio", altro riferimento scomodo con cui confrontarsi, dal momento che queste canzoni non hanno in sè la ribellione del personaggio di Marlon Brando, ma "solo" un´energia che aumenta ad ogni ascolto e che promette di essere deflagrante dal vivo. E non è poco soprattutto se poi Turner e i suoi due compagni dimostrano di saper portare qualche variazione alle durezze psichedeliche che tanto amano: "Too real", "Head up high" e "Salvation" sono delle ballate acustiche con una slide, dei buoni cori e qualche effetto.
Un ruolo fondamentale è giocato anche dal basso di Peter Hayes che con le sue scosse tiene in piedi "White palms" e "As sure as the sun". Non si scende quasi mai sotto i cinque minuti, con una frequente propensione a passaggi strumentali, a ribadire ancora una volta lo spessore del trio.
Nonostante tutti i castelli di sabbia che la stampa inglese ama costruire per ogni band emergente, ai "Black Rebel Motorcycle Club" non credo si potrebbe chiedere di più. Non fasciamoci la testa e godiamoci il loro esordio.


Discografia:

"BLACK REBEL MOTORCYCLE CLUB" 2001, VIRGIN


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Track List:

  • Love Burns|
  • Red Eyes And Tears|
  • Whatever Happened To My Rock ´N´ Roll (punk song)|
  • Awake|
  • White Palms|
  • As Sure As The Sun|
  • Rifles|
  • Too Real|
  • Spread Your Love|
  • Head Up High|
  • Salvation

A Buzz Supreme http://www.protosound.net Marte Live Pyxel.it Mk Records