Black Rebel Motorcycle Club - Baby 81

Black Rebel Motorcycle Club

Baby 81

2007 - Island

14/06/2007  |  di Luca Meneghel

I "ribelli" californiani lo avevano annunciato in tutte le interviste che hanno accompagnato la preparazione di “Baby 81”: dopo la magnifica svolta di “Howl”, che è andato a ripescare radici blues e roots con una netta predominanza delle chitarre acustiche, il quarto album in studio dei Black Rebel Motorcycle Club sarebbe stato un ritorno alle proprie origini, quelle dell’esordio e del seguente “Take them on, on your own” (fatti di chitarre elettriche distorte e basso da far vibrare le pareti).
Dopo l’uscita di “Howl” i fans dei Rebel si erano divisi: da un lato chi gridava al capolavoro di fronte alla svolta del terzo album (mi ci metto anch’io), dall’altro chi storceva la bocca denunciando la perdita dell’originaria ruvidità per un sound troppo patinato.
Registrando “Baby 81” la band ha in sostanza cercato di accontentare tutti: se un ritorno alle origini prettamente rock è innegabile e di assoluta evidenza, palesi sono anche le tracce acustiche lasciate scoperte dall’ultimo disco in studio.
La struttura dell’album è chiara. “Baby 81” è un’opera corposa di tredici canzoni per oltre un’ora di musica, nettamente bipartita attorno ad un centro nevralgico rappresentato da “All you do is talk”: capolavoro del disco, il pezzo va a collocarsi di fianco alle grandi ballate della band (un riferimento su tutti, “Promise”) ammiccando ai Jesus and Mary Chain di “Just like honey” per andatura onirica ed effetto straniante.
Intorno a questo lungo e sognante e spartiacque, il disco regala momenti rock con l’iniziale “Took out a loan” (che torna effettivamente alle origini del gruppo), con la grande “Weapon of choice” (presumibilmente magnifica tra le pareti di qualche palazzetto) e la roboante “Berlin”, mentre meno movimentate risultano canzoni come “Cold wind”, la semiacustica “666 conducer” e la finale, lentissima, “Am I only”, che si propongono come ponte ideale da “Howl” al ritorno del rock in “Baby 81”.
I Black Rebel Motorcycle Club, a sei anni dall’esordio, sono una band affiatata e assolutamente matura: quattro album compatti, di qualità e spessore, impongono definitivamente la band sulla scena del miglior rock internazionale. E se inizialmente veniva spontaneo accostarli ai Jesus and Mary Chain, oggi possiamo dire che il sound di pezzi come “American X” o “Killing the light” è semplicemente quello, inconfondibile, dei BRMC.
Per quanto riguarda poi il singolo “Baby 81”, il disco è di certa qualità: con due o tre riempitivi su tredici pezzi, riesce soddisfare i fans di prima ora quanto quelli della svolta acustica, senza tradire le roboanti origini indie del gruppo.


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Track List:

  • TOOK OUT A LOAN|
  • BERLIN|
  • WEAPON OF CHOICE|
  • WINDOWS|
  • COLD WIND|
  • NOT WHAT YOU WANTED|
  • 666 CONDUCER|
  • ALL YOU DO IS TALK|
  • LIEN ON YOUR DREAMS|
  • NEED SOME AIR|
  • KILLING THE LIGHT|
  • AMERICAN X

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