Let`s Start Again<small></small>
Americana − Songwriting

Bap Kennedy

Let`s Start Again

2014 - Proper Records / IRD
29/01/2014 - di
 

C’era molta attesa per l’uscita di questo nuovo disco dopo che The Sailor ‘s revenge  due anni fa aveva entusiasmato pubblico e critica, collocando il lavoro di Bap Kennedy in molte classifiche di fine anno  tra i migliori dischi dell’anno 2012.

Un giusto riconoscimento per una carriera  iniziata con gli Energy Orchard a fine anni ’80 e proseguita nel decennio successivo con 5 album  e continuata con altri 5 album solisti a partire da quel Domestic blues (1998) fino ad arrivare, attraverso prestigiose collaborazioni con artisti come Steve Earle, Van Morrison, Shane Macgowan,  al suo masterpiece che è The Sailor’s revenge, splendido lavoro che vedeva la presenza di Mark Knopfler. 

Bap Kennedy è un grande artigiano della musica, che forse non ha ottenuto tutti i riconoscimenti che meritava ma che ha sempre prodotto  album di ottimo livello, gettando un ponte tra la musica irlandese e la musica della tradizione  americana, in un riuscito mix di country, folk, rock, blues e soul.

Questo suo sesto lavoro, Let’s start again, non tradisce le attese regalandoci uno splendido e piacevolissimo  album che è appena ad un pelo dalla magia del precedente lavoro.

Undici brani dove le atmosfere sono più rilassate, morbide, dove ci sono meno sapori irlandesi /celtici, un disco con sonorità più varie ed internazionali,  ma dove la grande musica è presente in ogni singola canzone del disco.

Accompagnato da una band, Brenda Boyd Kennedy al basso, Gordy McAlliser alle chitarre, Rabb Bennett alla batteria, John McCullough alle tastiere, Noel Lenaghan al mandolino, Richard Nelson alla pedal steel e dobro e John Fitzpatrick al violino, in grande sintonia ed in perfetta armonia, Bap Kennedy ci conduce, con grande uso di violino, tastiere vintage e deliziosi cori, in un viaggio musicale  nello spazio e nel  tempo.

L’iniziale title track, Let’s start again, è una delicata e melanconica  ballata con un grande supporto vocale di Brenda, la sua compagna nella vita, Revelation blues è un ritmato country-blues con banjo e violino in evidenza, King of Mexico, con un inizio che ci ricorda La Bamba, ci porta profumi latini, tex-mex  e South of the border in uno dei brani migliori di tutto il disco.

Ci sono momenti dove Bap esplora il calypso, alla Jimmy Buffett, come in Fool’s paradise, solare, gioiosa, caraibica,  altri dove la tradizione americana con steel e violino esce allo scoperto come in Let it go, valzer lento, country o in Heart trouble classico western swing che non manca mai nei suoi lavori o nella swingante, alla Lyle Lovett, If things .

Altro momento topico del disco è Radio Waves, un tuffo nei “sixities” con il soul della Motown, con tanto di deliziosi cori “sha la la la “, mixato con sonorità country. 

Belle canzoni, semplici e fresche, suonate divinamente, un piacere per i sensi, una grande conferma, un gran bel disco  che non dovete farvi assolutamente scappare.  

Bap è ripartito ancora, alla grande!

 Da segnalare la disponibilità di una versione Limited Deluxe Edition, dove in un  secondo disco ci sono 9 brani tratti dai suoi primi 4 dischi da solista, Domestic blues (1998), Lonely street (2000), The big picture (2005), Howl on (2009) e due deliziose versione acustiche di Jimmy Sanchez e Please return to Jesus, due tra le più belle canzoni di The Sailor’s Revenge, il suo capolavoro.

Track List

  • Let`s Start Again
  • Revelation Blues
  • If Things Don`t Change
  • King Of Mexico
  • Song Of Her Desire
  • Deluxe Edition Bonus CD
  • Long Time A Comin`
  • Stuck With Myself
  • Be Careful What You Wish For
  • Mostly Water
  • Cold War Country Blues
  • The Truth Is Painful
  • Baby It`s Alright
  • Domestic Blues
  • Jimmy Sanchez (Acoustic Version)
  • Please Return To Jesus 8Acoustic Version)
  • Too Old For Fairytales
  • Radio Waves
  • Heart Trouble
  • Under My Wing
  • Strange Kid
  • Fool`s Paradise
  • Let It Go

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