Ardesia - Incandescente

Ardesia

Incandescente

2011 - Graf

Emergenti Alternative

20/01/2012  |  di Antonio Benforte

Incandescente è il primo disco dei campani Ardesia, gruppo giovane dal punto di vista della fondazione (2009), formato però da artisti con una discreta e lunga carriera alle spalle: Stefania Tarantino ci mette la voce e crea i testi, mentre Maria Letizia Pelosi (chitarra e coautrice) e Ciro Riccardi (trombettista) provvedono a fornire la musica (altri strumentisti presenti nel disco sono Lucia Marucci violino, Antonino Talamo alle percussioni, Giuseppe Fontanella è la chitarra elettrica nei brani Oscuramenti e Secret Love). Una musica e un sound che all’interno di questo lavoro variano molto, e che non è possibile racchiudere sotto un’unica etichetta, un nome univoco. C’è del jazz, c’è del folk, ci sono poi dei ritmi più vivaci e altri passaggi più introspettivi, riflessivi; il disco, ispirato a “Le tre ghinee” di Virginia Woolf, cerca di raccontare in modo personale la femminilità contemporanea. Un disco non certo semplice, questo, per i molteplici significati che racchiude, ma che riesce a scorrere leggero, trasmettendo buone vibrazioni e più di una volta, nel susseguirsi delle varie tracce, anche una certa carica potente, grazie alla bella voce femminile, la voce incandescente appunto, della cantante Stefania Tarantino.

Un disco femminile e femminista allo stesso tempo, in cui è possibile scorgere a pieno le qualità più profonde della spiritualità della donna. È un lavoro ricco di cultura e di riferimenti, questo: una, in particolare, è la musa ispiratrice, Emily Dickinson, che prende nuova vita, in forma di canzone, da due poesie: The grass solittle e I Held a Jewel.

Un lavoro musicalmente solido, che pecca di tanto in tanto di momenti ripetitivi, controbilanciati perfettamente dalla vitalità espressiva e dalla profondità culturale dell’opera. E così quindi che si riescono ad apprezzare a pieno alcune delle tracce sicuramente più intense del disco, come quella che dà appunto il nome al lavoro e che ha al suo interno una strofa che rientra tra le mie preferite degli ultimi mesi (“Consumare ostacoli / Diventare incandescente / Stare sempre sui margini / Diluirsi tutta nel presente”), mentre sono sicuramente degni di nota sia i ritmi più lenti di Le ombre o Oscuramenti, che le sfumature battiatiane  e malinconiche della traccia che chiude il disco, Vai pure.


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Track List:

  • Le ombre
  • The Grass So Little
  • Incandescente
  • Ad un’amica
  • Respira
  • Nu' segreto (L'ultima chiave)
  • Oscuramenti
  • Secret Love
  • I Held a Jewel
  • Vai pure

Mk Records http://www.protosound.net A Buzz Supreme Marte Live Pyxel.it