AramirÈ Compagnia Di Musica Salentina - Mazzate pesanti

AramirÈ Compagnia Di Musica Salentina

Mazzate pesanti

2004 - Edizioni Aramirè

22/03/2005  |  di Ambrosia J. S. Imbornone

Dimenticate il Salento edulcorato tutto “ragni” e tamburelli, folcloristico e folclorizzato quel tanto che basta per ridurlo ad un luogo pittoresco buono per i turisti da ricordare con un souvenir. Dimenticate la musica popolare diventata un passe-partout per chi vuole suonare in notti di baldoria, che con l’ebbrezza di un ritmo solo esteriormente scimmiottato facciano scordare i problemi insoluti della regione, dalle discariche abusive all’abusivismo edilizio. Dimenticate certe manifestazioni dispendiose e colorate, che non servono a conservare in modo duraturo il patrimonio culturale salentino. Così si potrebbe riassumere il messaggio contenuto nel “materiale non tradizionale” proposto dagli Aramirè e nello specifico nella title-track del disco.
Questa compagnia, nata formalmente nel 1996 ma con grande esperienza alle spalle, trasforma infatti in innovazione la tradizione, presentando tutta la freschezza dello spirito più profondo che ha animato e anima la musica salentina e in particolare la pizzica, un tempo creduta rimedio per i tarantolati. Nel loro terzo album gli Aramirè ridonano infatti ai classici lo splendore senza tempo che la musica folk a qualunque latitudine racchiude in intrecci di canto e controcanto, vocalizzi e alchimie di note, e può dischiudere solo a chi si propone di studiarne e riproporne l’intrinseca magia. Nella malinconica “E dimmi dimmi”, ad esempio, il violino ha una disarmante bellezza senza confini geografici. Merita una menzione d’onore tra i canti popolari anche l’accorata “Carciri ca me tiniti carciratu”, che ben descrive la triste immobilità del tempo che è costretto a constatare chi è rinchiuso in prigione per la gioia dei suoi nemici.
Proprio di carcere torna a parlare “Pizzica per Adriano Sofri”; sono collocate al centro dell’album infatti, non solo metaforicamente, due lunghe ed elaborate canzoni che con “Mazzate pesanti” costituiscono un trittico di pezzi di forte e pungente attualità. “O pillo pillo pì” usa una musica tradizionale per protestare nel testo più che moderno contro le ingiustizie che in ogni tempo suscitano sommosse e per costruire un coraggioso e chiaro inno anti-berlusconiano, che non lesina anche una frecciata alla televisione più trash del momento e alla sua deprecabile influenza sugli spettatori. La pizzica dedicata all’ex leader di Lotta Continua, composta dalla voce degli Aramirè, il musicista Roberto Raheli, e dal fisarmonicista Roberto Corciulo, contiene stoccate evidenti al sistema giudiziario e legislativo dell’Italia, dove “fuori dal carcere ci sono i banditi a fare le leggi, leggi per tenere l’Italia sotto controllo”.
In questo disco insomma di “mazzate pesanti” ce ne sono per tutti. D’altra parte, la musica popolare autentica conserva un pizzico di spirito carnascialesco, allorché inanella mottetti sull’amore ma anche cerca di rovesciare ruoli e gerarchie, denunciando in un mesto sfogo liberatorio le pecche del malgoverno locale e nazionale; da sempre infatti essa mescola la rabbia della protesta sociale al canto di lavoro. Allora alla tradizionale “La tabbaccara” sul duro lavoro delle operaie dei tabacchifici, si può affiancare tranquillamente la nuova “A Tricase nu se canta chiui” di Raheli, che ricorda uno sciopero delle “tabacchine” repressa nel sangue nel 1935.
In questo disco dotato di tali e tanti contenuti non manca la perizia tecnica, che si rivela non solo in brani irresistibili dal ritmo forsennato all’insegna dei tamburelli, ma anche in struggenti o solari notevoli arpeggi di chitarra acustica. Suggestiva è poi la fisarmonica, artefice di atmosfere malinconiche in “Ieri sira” e nella pizzica per Sofri, che si conferma la canzone migliore del disco, un vero nuovo capolavoro salentino con i suoi tre distinti e differenti “movimenti” e il suo testo colmo di una speranza disperata nella giustizia, una speranza frutto di ideali messi a dura prova ma ancora e fino all’ultimo carichi di forza.

Sito ufficiale : www.aramire.it


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Track List:

  • IERI SIRA|
  • FERMATE|
  • MAZZATE PESANTI|
  • CARCIRE CA ME TINITI CARCIRATU|
  • SCUSATE SIGNORI|
  • E DIMMI DIMMI|
  • O PILLO PILLO PI’|
  • PIZZICA PER ADRIANO SOFRI|
  • LI MESTIERI|
  • LA TABBACCARA|
  • QUANDU CAMINI TIE|
  • A TRICASE NU SE CANTA CHIUI|
  • NU TE LA PIJARE|
  • STA STRATA

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