La galleria del vento
Emergenti − Songwriting − pop

Antonio Firmani

La galleria del vento

2016 - Libellula
15/02/2017 - di
I fiati per la malinconia, il violoncello per la profondità, il pianoforte per la tristezza e un inizio strumentale per entrare nello scatto di vita degli ultraventenni che sono divisi tra adolescenza e età adulta, partendo da un romanzo di Raymond Carver, questa è La galleria del vento di Antonio Firmani che esordisce da solista con nove tracce che fermano i momenti di metamorfosi interiore per le variabili esterne, perchè tutto cambia, ma spesso non si è pronti a un compromesso. E` un album fatto di immagini, nel quale riusciamo a delineare i volti dei protagonisti Mario e Alice, e a sentire addosso questo vento che a volte è libertà e a volte è vento di tempesta che scoperchia i cuori, rendendoli vulnerabili; Antonio Firmani riesce a creare la stessa sensazione che nasce dalla lettura di un libro, delineando sia i personaggi che l`ambiente con la capacità introspettiva degna di uno scrittore di romanzi. La biografia del cantautore ci racconta che c`è un legame con le immagini che riesce a trasportare in questo esordio, infatti dopo l`esperienza con la band napoletana The 4th Rows, firma la colonna sonora per il cortometraggio Il signor Acciaio di Federico Cappabanca ed interpreta se stesso in Ho riconosciuto la felicità, nel quale vengono inseriti diversi brani di We say goodbye, we always stay, della sua band.

   Nel suo esordio Firmani mette in luce le disillusioni, le aspettative, legate alla vita e all`amore, in quella fase di passaggio che porta all`età adulta, ma con la consapevolezza attuale che tra adolescenza e “diventare grandi”, manca uno spazio per la presa di coscienza, trovandosi catapultati in un mondo fatto di sogni che si scontrano con una realtà che, spesso, non li contempla, trasformandoli in superfluo. L`instabilità relazionale e emotiva che deriva da questo gioco di variabili e costanti, è posta in evidenza da Firmani con sonorità tra “dream pop e nord europee di matrice post-rock, fino al cantautorato acustico”, per questo allontanarsi e ritrovarsi di una coppia che sembra prima debba trovare se stessa nel mondo adulto, uscendo dalle finzioni delle serie televisive con protagonista Pacey Witter, ma sapendo che essere Semplice permetterà di affrontare con uno spirito fanciullesco anche le difficoltà, e l`autore evidenzia questo con la “filastrocca” con tanto di voce infantile in Ultraventenni. Sia nel video de La galleria del vento, sia nella copertina dello stesso album, Firmani evidenzia questa parte giocosa, con giradole, aquiloni e vento che sposta delicatamente i pensieri, ma nello stesso tempo crea il movimento del cambiamento, pur avendo “creduto per tutto questo tempo al libero arbitrio”.

   La galleria del vento è un lavoro delicato, ricercato e attento, reale che riesce a raccontare una storia, quella di chi ha vissuto la propria strada verso l`età adulta all`inizio degli anni Novanta tra cambiamenti e utopie che si sgretolavano; Antonio Firmani riesce ad essere concreto e a disegnare con la musica i protagonisti, lasciando sul finale la stessa sensazione di distacco dai personaggi che si vive al termine della lettura di romanzo, quando, ormai, sembrano vivere di vita propria, mentre ci si illudeva fossero parte di chi li immaginava.

Track List

  • Le candeline dei trent`anni
  • La galleria del vento
  • Mario e Alice, principianti
  • Semplice
  • Gli ultraventenni
  • Il professore
  • Pacey Witter
  • Scena 8. Interno - Notte
  • Una casa felice, รจ stata una casa felice

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