Ani Difranco - Educated guess

Ani Difranco

Educated guess

2004 - Righteous Babe

19/02/2004  |  di Domenico Maria Gurgone

La pubblicità sulle riviste specializzate ci aveva già avvertiti al riguardo: il nuovo album di Ani DiFranco è suonato, cantato, registrato e persino mixato da lei sola. Una scelta difficile ma intuibile, visti gli indizi seminati in alcune tracce di “Revelling/Reckoning” e, ancora più indietro negli anni, nella collaborazione con Utah Phillips.
Nella poesia di strada di quest’ultimo autore, nel ricorso allo spoken word che intervalla i brani di questo “Educated Guess”, si ritrovano le fondamenta concettuali di un lavoro frutto di un ricercato isolamento creativo. L’allontanamento dal gruppo che accompagnava la DiFranco in studio e dal vivo si riflette da subito in “Platforms” e in “Swim”, puntellate solo da una chitarra sghemba.
La title track arriva invece a sottolineare la centralità e la circolarità della voce con un cantato doppiato in modo dissonante dalla stessa DiFranco – e da chi altrimenti. Peccato per la mancata inclusione delle traduzioni in italiano dei testi, anche se foto in bianco e nero, disegni della stessa Ani ed un paio di poesie completano il booklet in maniera pregevole. Affiora comunque una punta di un [mai completamente sopito] femminismo in “Origami”: il gioco ironico del ritornello paragona la delicatezza di queste creature di carta alla fragilità degli uomini in carne e ossa.
Lo spoken word di “The True Story Of What Was” sembra chiudere un’ipotetica facciata A, prima che “Bodily” irrompa con la sua trama di risentimento sottolineato da una chitarra vibrante. Il pezzo colpisce al primo ascolto, all’interno di un lavoro che non fa della riconoscibilità dei brani e delle trame musicali il proprio pregio.
D’altronde la DiFranco affina la propria arte, forte del messaggio di fondo, fiero e intatto. Anche le pause, musicali e parlate, non frammentano la linearità del disco, ma ne accentuano le attese, le esplosioni – ovviamente moderate dalla parca strumentazione utilizzata in studio –, il rincorrersi delle voci, degli eco e dei significati.
“Animal” ha chiari riferimenti pacifisti, depurati di ogni eventuale retorica, che sfociano nello spoken word di “Grand Canyon”: nulla è lasciato al caso, soprattutto in un anno di elezioni presidenziali in America. Ani lo ribadisce con una dichiarazione d’amore tutt’altro che patriottica rivolta alla nazione e ai suoi personaggi, storicamente rilevanti e per contro oscuri.
“Educated guess” è un lavoro intricato e coerente: emblematica anche la chiusura disarticolata, ma ritmata di “Bubble”.
Un album del genere sarebbe facilmente catalogabile fra quei dischi di difficile ascolto, poco indicati per i fans occasionali o per chi vuole accostarsi ad un artista fin lì sconosciuto. Eppure, fra le sue pieghe non alberga la noia, ma la ricerca spietata e feroce di nuove possibilità espressive, in un canto sciolto dalla metrica imposta da una convenzionale sezione ritmica. “Educated Guess” batte al ritmo attuale dell’arte e della scrittura di Ani DiFranco, suggestivo, a tratti gioioso (e giocoso), per nulla monotono a dispetto di una lista di credits ridotta ad un post-it.
D’altronde, la DiFranco non ha alcuna necessità di imitare o replicare modelli artistici predefiniti e la libertà di movimento che si è appositamente ritagliata per questo album ne costituisce una viva testimonianza. Uno stoico atto di fede verso la propria visione musicale e compositiva, un lavoro estremamente necessario per chi è ancora innamorato della ragazza e di quello che ha da dire.


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Track List:

  • Platforms|
  • Swim|
  • Educated guess|
  • Origami|
  • Bliss like this|
  • The true story of what was|
  • Bodily|
  • You each time|
  • Animal|
  • Grand Canyon|
  • Company|
  • Rain Check|
  • Akimbo|
  • Bubble

A Buzz Supreme Pyxel.it Mk Records http://www.protosound.net Marte Live