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Rock Internazionale − Folk − Indie Folk Pop

Angus & Julia Stone

Snow

2017 - Pias
21/11/2017 - di
Angus e Julia Stone sono due fratelli australiani che cantano in duo, sono nati in  una famiglia di musicisti e sono attivi da oltre dieci anni con alle spalle alcuni ep e tre album  che hanno ottenuto un grande successo sia in patria che in altre nazioni, hanno vinto numerosi premi internazionali, fatto tour mondiali, compresa l’Italia nel 2015, e realizzato in parallelo anche progetti solisti.

A tre anni da Angus & Julia Stone, prodotto da Rick Rubin,  il prestigioso produttore di nomi come Red Hot Chili Peppers, Avett Brothers, Tom Petty e a cui dobbiamo il rilancio di Johnny Cash con la serie di splendidi album American,  arriva ora questo quarto album in studio, Snow,  ancora prodotto da Rick Rubin.

I dodici nuovi brani dell’album sono stati scritti insieme da Angus e Julia, che per la prima volta li hanno composti anche fisicamente assieme nella stessa  stanza, nello studio del cottage di Angus a Byron Bay, sulla costa a sud di Brisbane, e propongono un suono indie  folk con forti influenze pop ed uso di elettronica e con le due  voci, quella quasi da teenager di Julia e  quella solida e matura di Angus, che creano riusciti contrasti vocali e anche belle armonie. 

Snow, la title track e brano iniziale, che è stato anche il singolo e il video estivo per lanciare l’album, è un perfetto brano pop, lieve ma non banale, che alterna in continuazione le due voci e che ti resta subito in mente, Chateau è un altro momento interessante, con una eterea melodia che richiama certi brani di Bon Iver, Cellar door  vede un riuscito utilizzo dell’elettronica con il suo martellante ed ossessivo ritmo su cui volteggiano deliziosi cori e vocalizzi di Julia.

Da segnalare anche Make it out alive, che ricorda Enja, Nothing else il momento più  folk del disco, pura e limpida  gemma sonora ricca di melanconia, My house your house , che è una dolce ballata con un delizioso e sontuoso crescendo alla “Wall of sound”, e Baudelaire  ballata sofferta, scura ed intima con la voce di Angus in questo brano molto “soul” in evidenza.

Un album gradevole, di facile ascolto, dove si nota la mano di Rick Rubin con i suoni sempre aperti e puliti, con alcuni ottimi brani, specie quelli più orientati al folk , ma anche qualche momento minore di pura routine musicale, con a volte un uso di elettronica che “annacqua” un po’ i brani in cui dovrebbe prevalere l’indie folk degli inizi.

Track List

  • Snow
  • Oakwood
  • Chateau
  • Cellar door
  • Sleep alone
  • Make it out alive
  • Who do you think you are
  • Nothing else
  • My house your house
  • Sylvester Stallone
  • Bloodhound
  • Baudelaire