Pomeriggi Similabissali<small></small>
Emergenti

Angelica Sauprel Scutti

Pomeriggi Similabissali

2006 - Point of View Records S.r.l.
22/08/2006 - di
Con “Pomeriggi similabissali” il panorama femminile della nostra scena musicale indipendente si arricchisce di una nuova songwriter giovane, bella e di tutto rispetto. Due anni dopo la sua prima apparizione con il singolo “In una città” e con importanti esperienze alle spalle, finalmente la cantautrice romana Angelica Sauprel Scutti esordisce sulla lunga distanza con un album di pregevole fattura.
In “Pomeriggi similabissali”, la Scutti mostra le sue ottime doti compositive, mescolando con creatività e maestria elettronica ed acustica, svelando una chiara attinenza al genere indie-rock ed impersonando una forma di cantautorato in chiave new-folk, avvalendosi, tra gli altri, dell’utilizzo minuzioso di sintetizzatori e strumentazioni vintage.
Da questa combinazione di “colori” nascono i quattordici “affreschi” musicali contenuti nel disco, pennellate sonore che risaltano il tocco genuino della cantautrice laziale.
Angelica Sauprel Scutti compone, canta, arrangia e suona (quasi tutti gli strumenti) tutti i brani del disco, giovandosi del contributo stabile di un eccellente batterista come Alessandro Canini che per l’occasione s’improvvisa anche bassista.
Musicalmente valido, l’album alterna morbide traiettorie sonore circoscritte in brani quali “Par avion”, “Init”, “A. M.”, “Poco importante” e “Penny arcades”, situazioni prettamente noise come “E’ il tempo” o dal taglio più elettronico come la strumentale “Accalappiacani”. Tra le altre colpiscono le coinvolgenti melodie di “Alien taxi”, presente anche nella versione strumentale.
Un altro fattore di notevole rilevanza è costituito dalla voce della Scutti che si presenta nei suoi tratti delicati e sensuali (in “Penny arcades” e “Guarda, impara, ricorda”), ma che si rivela all’occorrenza superba, soprattutto, quando domina la scena, mentre la musica fa da sottofondo sonoro come in “Poco importante”.
L’album si distingue anche per la forza espressiva dei testi mai scontati che la cantautrice è riuscita a ricamare sulle melodie arrivando a sviscerare la passione per i fumenti d’avventura in “Init”.
Uno stile notevolmente personale quello impersonato d’Angelica Sauprel Scutti, volendo trovare una qualche affinità, possiamo accostarla ad una Cristina Donà più psichedelica e sperimentale.

Track List

  • Make love with...(Allumettes Muller Version) |Allumettes |Par Avion |Alien Taxi |Init |E´ Tempo |A.M. |Accalappiacani |Poco Importante |Penny Arcades |Ai Docks |Guarda, Impara, Ricorda |White-hole Hortensia |Alien Taxi

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