NIAGARA RENDEZ-VOUS<small></small>
Jazz Blues Black − Jazz − rock, prog, swing, pop

ANGELICA SAUPREL SCUTTI

NIAGARA RENDEZ-VOUS

2017 - Point of View Rec./ C. N. I. Distr.
11/10/2017 - di
Un ritorno inaspettato ma, d’altra parte, atteso e sperato. Ci occupammo d’Angelica Sauprel Scutti nel lontano 2006 con il disco d’esordio Pomeriggi similabissali che tanto ci aveva colpito e ci aveva fatto sperare in un’ascesa perentoria della songwriter romana per le sue doti compositive che ne aveva fatto, dell’album, un lavoro interessante.

A distanza di dieci anni torniamo a parlare della Sauprel Scutti sotto un aspetto un po’ diverso. Nel frattempo, infatti, l’artista romana non si è fermata ed avviato un’attività musicale e teatrale di tutto rispetto, e Niagara Rendez-Vous è una prova decisamente esplicita di questo suo percorso artistico. Il nuovo lavoro è fondamentalmente un’opera musicale pensata per il teatro, partorita come un recital voce e pianoforte, e successivamente adattata per disco con una patina sonora fatta d’elettricità ed elettronica. Niagara Rendez-Vous è un concept album ambientato nella periferia parigina di fine anni ottanta, la cui storia ruota attorno al cinema Niagara e al protagonista Mario/ Max emigrato tedesco di origine italiana.

Certamente, questo non è il classico album che si lascia conquistare con un semplicemente ascolto, ma va assaporato con il giusto peso. Niagara Rendez-Vous è un lavoro retrò e dalle insolite ambientazioni, tetro e viscerale, pervaso da percorsi ipertestuali che assumono le sembianze di un romanzo musicale diviso in 17 capitoli. Musicalmente trasuda un`influenza jazz abbastanza incline alle contaminazioni, allargando gli orizzonti musicali al rock, allo swing-pop d’autore ma anche al prog. Testi pungenti ed elaborati trasudano una prosa capace di travalicare il cantato ed il parlato e che possono anche essere semplicemente letti, delineando le doti intrinseche di un artista che non possiamo classificare semplicemente come cantautrice, il cui estro va oltre esulando da semplici catalogazioni. 

Registrato interamente in analogico, al disco hanno prestato la propria “arte” musicisti d’ogni tipo che ne ha arricchito il sound grazie alla particolarità d’inconsueti strumenti musicali: Andrea Biondi al vibrafono, Feliciano Zacchia alla fisarmonica, Tony Formichella al sax tenore, Enrico Cosimi ai synth o Giovanni Di Cosmo alla tromba e al flicorno.

Un disco difficile da spiegare. Per catturarne l`essenza, bisogna ascoltarlo con attenzione e lasciarsi avvolgere dalla voce di Angelica. D’altra parte, lo sa bene anche Franco Battiato che della Sauprel Scutti n’è un grande estimatore affermando: “Dalle composizioni d’Angelica Sauprel Scutti emerge un autentico talento musicale”.

Track List

  • Dialogo al buio
  • Anasyrma
  • Ritratto di una suicida
  • Un’operazione dell’anima
  • Tra di noi
  • Exagérés
  • I vestiti, via!
  • 55 parole
  • Contronatura
  • Plenilunio
  • Mille anime
  • Noir comme le ciel
  • Bavardage a <>
  • L’assoluzione dell’asfalto
  • Ultimo spettacolo
  • Five seconds glance (Je me souviens d’une salle de cinéma ici …)
  • La lettera di Greta