04/07/2011 | di Annalisa Pruiti Ciarello
Arrivato da unŽaltra epoca, Andrea Cola, giovane cantautore cesenate, ha il compito di ridare dignità a parole come amore, te , me, che oggigiorno hanno perso il loro significato a causa dell’eccessivo abuso.
Guarda indietro, e con sguardo immerso nel passato ci dona un lavoro che risuona come una passeggiata nell’ultimo cinquantennio della musica italiana.
Blu è il titolo dell’album d’esordio di Andrea, che non vuol di certo passare inosservato. L’eclettico artista nato negli anni ’80, figlio di una generazione succube dell’imperativo delle mode e della tecnologia, canta il senso di straniamento, e lo fa in maniera poetica e riconoscibile. Un album fatto di suoni che gravitano tra rock e pop (quello serio) in un atmosfera onirica, ci trasporta in un luogo lontano, di cui Andrea delinea nuovi orizzonti. La scrittura è veloce, per il suo primo album in lingua italiana; un cambio di direzione per il cantautore, che nelle precedenti esperienze con i Sunday Morning si era cimentato con la lingua inglese.
Le 11 tracce sono totalmente diverse tra loro, sia nei testi che nel sound. C’è l’influsso di Battiato in Così lontano, e c’è Battisti in Prima Comunione, sonorità post ’60 dall’essenza nostalgica. Più grezze e dalle melodie indie-rock sono La mattina presto e Mangia le fragole. Legno bianco rimanda al cantautorato di Bersani, in una poesia stralunata e fantasiosa. Assaporando il brano Se io, tra voi, si nota subito che sa di bianco e nero, di storia di un’Italia volta alla rinascita.
L’isola è il pezzo più enigmatico dell’album, pervaso da un alone di mistero, ed immerso in un cosmo surreale, che ci culla e ci addormenta. Totalmente diversa è Il cuore trema, synth-rock per questo pezzo elettronico, dagli influssi grunge. Anna, senti che tamburi non si scosta dalla tradizione della musica italiana dello scorso secolo. Suoni brillanti e vortici di chitarre nel brano Che eroi, che strizza l’occhio alla musica pop rock d’oltremanica.
Blu è la sintesi di ciò che musicalmente è stato; Andrea Cola è riuscito a dar dignità alla musica “romantica”, e lo ha fatto in maniera del tutto personale, mai noiosa. Blu è il mix perfetto: è la sintesi della buona musica, è un collage incompleto ed infinito. Il blu come affermava l’artista Yves Klein è il colore della perfezione, e chissà se non sia stata questa l’ambizione del cantautore di Cesena.
Track List: