Amy Speace - Songs for bright street

Amy Speace

Songs for bright street

2007 - Wildflower Records

23/01/2008  |  di Christian Verzeletti

Negli ultimi mesi del 2007 Amy Speace si è guadagnata parole altisonanti da parte della stampa americana che le sono valse un minimo di passaggi radiofonici e ora un mini-tour con Ian Hunter.
Nativa di Baltimora, ma ormai di stanza a New York, questa “nuova” songwriter ha avuto la fortuna di essere notata da Judy Collins: oltre ad averle messa sotto contratto per la sua Wildflower, la Collins col suo nome le ha offerto un appoggio che è già garanzia di considerazione.
Le due hanno in comune la passione per il teatro e per la canzone country-folk, ma a parte questo la Speace non ha il talento da bambina prodigio della Collins. Niente next big thing dunque, ma un’onesta songwiter dotata di una personalità impida, che non è poco.
“Songs for bright street” è un disco di Americana gradevole, che sta in piedi sulle sue gambe.
Non bisogna aspettarsi novità – “it’s all been done before” canta giustamente la stessa Speace -, ma, se cercate una voce femminile che non scada nel banale mainstream, Amy Speace potrebbe fare al caso vostro. Il suo è un country-rock convincente e anche orecchiabile, che, volendo stabilire delle coordinate, potrebbe collocarsi tra le zone meno FM di Shawn Colvin e Melissa Etheridge.
Sostenuta dai Tearjerks, band guidata da James Mastro, Amy offre una manciata di canzoni luminose, che non cercano gli appoggi flebili o le melodie lamentose di tanti songwriters indie: la sua è una “independent highway”, fatta di chitarre acustiche ed elettriche, lap steel, slide, armonica, qualche keyboards e le giuste dosi di armonizzazioni.
Tra i credits compaiono nomi importanti, come Gary Louris alle vocals e Soozie Tyrell al violino (anche questi portati in dote da Judy Collins?), ma più che altro emerge un suono roots fresco con qualche buon slancio rock (“Not the heartless kind”).
La scaletta si snoda con costanza e con sfumature sopra la media, garantite da un discreto lavoro di arrangiamento (anche organo, mellotron, wurlitzer).
Tra rotondità country e flessioni melodiche “Songs for bright street” ci mette sulle vie di una giovane songwriter, che speriamo sappia crescere e non si perda come tante sue promettenti colleghe.


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Track List:

  • Step Out Of The Shade|
  • Water Landing|
  • Not The Heartless Kind|
  • Two|
  • Shed This Skin|
  • The Real Thing|
  • Make Me Lonely Again|
  • Dreaming|
  • Row Row Row|
  • Right Through To Me|
  • Can´t Find A Reason To Cry|
  • Double Wide Trailer|
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