Hippie dixit
Italiana − Canzone d`autore − psichedelia, pop, acid, rock, muisca terapia, folk

Amerigo Verardi

Hippie dixit

2016 - The Prisoner records
31/01/2017 - di
Tra i dischi più attesi degli ultimi anni, il ritorno del guru brindisino è sicuramente uno dei progetti più interessanti che ci ha lasciato questo 2016 appena terminato.
Quindi, prendetevi quella buona oretta e mezza di tempo, isolatevi da tutto e da tutti, alzate il volume dello stereo, o di qualsiasi altra fonte d’ascolto, e lasciatevi avvolgere e trasportare dal viaggio musicale intitolato Hippie dixit.

Senza compromessi e senza alcuna pretesa Amerigo Verardi è tornato alla ribalta della scena musicale italiana con un nuovo lavoro di una bellezza inaudita, avvolgente, magnetico e assolutamente geniale. Distaccandosi dal suo recente passato, Verardi è andato oltre i clichè della canzone d’autore che tanto imperversa in questi anni dieci, proponendo sonorità d’altri tempi e che stonano rispetto alle ultime uscite discografiche del nostro “bel paese”, con l’unico rischio che possa essere apprezzato solo da chi ha confidenza con determinate sonorità ed essere snobbato dalle nuove leve abituate, invece, a melodie più immediate.

Quasi interamente suonato dallo stesso cantautore con l’ausilio d’alcuni amici musicisti, Hippie dixit è un disco (doppio) che va ascoltato in totale armonia d’animo, dove Amerigo Verardi tratteggia i suoi molteplici paesaggi proponendo una variegata distesa sonora che mescola il rock alla musica terapia, passando per il folk, l’acid-pop e la psichedelia, il tutto determinato da un cantautorato fuori dall’ordinario in cui il tempo e lo spazio vengono dilatati con una minuziosità incredibile.
Apre, infatti, il sipario su un tappeto di note psichedeliche con L’uomo di Tangeri brano musicato oltre i quattordici minuti, attitudine poco consona di questi tempi, ma che il musicista brindisino sembra preferire come si può notare in altre composizioni: Terre promesse, Brindisi (ai terminali della via Appia), A piedi nudi e Chiarezza.

Con questo lavoro Amerigo Verardi spiazza nuovamente tutti, da una parte esibisce una testualità perfetta e mai banale, minuziosa nei contenuti, riflessiva e astratta, e a tratti anche critica, visionaria e biblica, d’altra parte, la magia del suono insegue armonie profonde e ipnotiche, cullate da sonorità insolite e trasognanti che ne fanno un album imprescindibile.
Le composizioni seguono tutte un filologico che conduce l’ascoltatore attraverso paesaggi insoliti in compagnia di personaggi misteriosi che popolano queste Terre promesse tra Marocco (L’uomo di Tangeri), Grecia (Korinthos) e Italia (Due Sicilie, Cisternino Bhole Bada Dhuni e Brindisi (ai terminali della via Appia)).
In quest’ultima, primo singolo estratto dal disco, attraverso il gioco di parole, il cantautore brindisino vuole portare alla ribalta, in modo critico, la realtà della sua città martoriata dalla centrale a carbone, proprio in quel gesto del brindare “dei potenti” alla fine della famosa via Appia. Curiosa, anche, la vena biblica sviscerata nel trittico iniziale del secondo disco con la strumentale Viaggio di Paolo dove l’indole multietnica prende il sopravvento con sonorità che richiamano l’Africa, e le due piece psichedeliche Korinthos e Chiarezza. Tra le altre, Verità è un brano di una bellezza melodica disarmante, una malinconica e piacevole prova di coscienza anche nei suoi tratti dialettali, una canzone che va dritto al cuore.
Chiude, A me non basta l’omaggio che Verardi fa, re-interpretandola, ad un altro cantautore brindisino, Alessandro Tomaselli, e che ben si amalgama con le sfumature del disco.

Hippie dixit è un’opera dallo spessore assoluto, l’ennesimo tassello di una carriera ineccepibile. L’ennesima dimostrazione di come Verardi possa avere ancora molto da insegnare ai suoi colleghi soprattutto a quelli più giovani.

Track List

  • Disc 1
  • L’uomo di Tangeri
  • Terre promesse
  • Pietre al collo
  • Due Sicilie
  • Costernino Bhole Baba Dhuni
  • A piedi nudi
  • Brindisi (ai terminali della via Appia)
  • Disc 2
  • Viaggi di Paolo
  • Korinthos
  • Chiarezza
  • Verità
  • Innocenza
  • Le cose non girano più
  • A me non basta

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