Someday My Prince Will Come<small></small>
− Jazz

Alexis Cole

Someday My Prince Will Come

2010 - Venus
13/10/2010 - di
Alexis Cole é una cantante di New York affermatasi nel mondo jazz già da un certo tempo; figlia d’arte e studente di buon corso, frequentò un master alla scuola di Copland, Alexis ha anche lavorato con artisti quali Slide Hampton e Rufus Reid. Questo lavoro è la sua quinta prova solista ed è completamente dedicato alla musica tratta dai film di Walt Disney, replicando iniziative a suo tempo intraprese da gente come Armstrong o Peggy Lee; che la cosa sia seria è dimostrata anche dall’organico che la accompagna, ad iniziare da Fred Hersch al piano fino a Steve LaSpina al basso. Disney dedicò sempre molta attenzione alla musica per i suoi lavori, arrivando a realizzare un cospicuo numero di temi ´sempreverdi´ talmente ricchi di armonia e melodia che ben si prestano a declinazioni su vari generi, come il jazz in questo caso. I perni principali del lavoro sono il canto, sostanzialmente rispettoso delle basi originali, e la tensione tra una sicura tenerezza e una delicata grinta; gli special strumentali danno spazio a tutti i musicisti ma, nel complesso, il retrogusto è quello della forma canzone. Altra caratteristica del disco è la cernita di temi non famosissimi, lontani da un richiamo immediato di successo, ottenendo così la possibilità di virarli senza urtare quelle aspettative che l’ascoltatore medio può nutrire davanti ad uno standard celebre. Il flauto in ´La La Lu´ , tema da Lilly il Vagabondo, è un esempio di come questi adattamenti possano risultare naturali senza deviare dal sentiero principale del tema, che viene cantato in stile anni ’50; più o meno lo stesso vale per ´Once Upon a Dream´ della Bella Addormentata, dove lo swing prende una certa consistenza. La voce poi va dai timbri nostalgici di ´If I Never Knew You´, che narra il turbamento di Pocahontas per il suo amore fuori dalla tradizione, a nervature quasi da night come in ´Let Me Be Good To You´ o bluesate come in ´Love´, tratto da Robin Hood, dove tra piano e clarinetto si ritorna ad umori blandamente rag che rendono il brano quasi un classico. La title track, evergreen di primissima evidenza che richiamò anche gente come Miles Davis e John Coltrane, è interpretato non proprio alla Biancaneve; la ritmica della voce, l’armonica alla Tielemann e il piano in controtempo dimostrano come si può rileggere un brano in modo personale, lontano dai luoghi comuni, senza toglierne l’essenza originale. Decisamente un lavoro interessante, intriso di tradizione e di storia, di personalità e di rispetto per la materia trattata; un disco maturo di un’artista giovane che canta per tutti.

Track List

  • For Now For Always
  • Home is Where the Heart Is
  • If I Never Knew You
  • La La Lu
  • Let Me Be Good To You
  • Love
  • Once Upon A Dream
  • Remember When
  • So This Is Love
  • Someday My Prince Will Come
  • The Second Star To The Right
  • When You Wish Upon A Star