Deeper<small></small>
Rock Internazionale − Folk − Indie Folk Pop Blues

Alberto De Gara

Deeper

2017 - autoprodotto
11/07/2017 - di
Per il deluso e annoiato recensore è ancora possibile innamorarsi di un disco? La risposta è Si. L’aspetto più piacevole per chi scrive di musica è quello di essere spesso amabilmente “costretti” ad ascoltare lavori di artisti sconosciuti, o al massimo incontrati qualche volta ai concerti, momento in cui ti  sottopongono con entusiasmo il loro nuovo disco raccomandandotelo, quasi ti affidassero con amore un piccolo figlio affinché tu ne abbia cura, è chiaro che a quel punto l’ascolto diventa obbligatorio.

Alberto De Gara, nome d’arte di Alberto Cusa, ci consegna il suo primo e meditato album, Deeper, ed è amore al primo ascolto. De Gara non è un novellino, arriva al debutto dopo una vita passata a presentare on the road vari progetti che hanno attraversato differenti generi musicali, percorsi  orientati sempre alla ricerca di un  proprio Heimat musicale, luogo che ora Alberto pare aver individuato, come dimostra questo disco, nel immergersi e proporre canzoni proprie in lingua inglese, insomma anche egli è entrato a far parte della affollata schiera dei cantautori che guardano con ammirazione ma senza sudditanza al mondo anglosassone, e più precisamente a quel modo di fare musica folk & rock che tanta parte ha avuto nell’indirizzare egli ascolti della mia generazione.

Nell’ascoltare  Deeper scorrono nella mente riferimenti artistici come John Martyn, Nick Drake, Bill Fay, Michael Chapman, e un po’ del Knopfler solista, insomma, si ripensa  a quel mondo del cantautorato inglese che ha fatto del folk (combinato con il rock,  il blues e macchiato, qua e là, da schizzi di psichedelia) il proprio manifesto musicale.

Deeper è un disco bello, intenso e rilassante, a tratti persino sorprendente, in cui le canzoni fluiscono intime e godibili sino a diventare necessarie ascolto dopo ascolto.

De Gara possiede una voce perfetta per il genere, una tonalità soffusamente drammatica che conferisce alle canzoni quella sufficiente aura di mistero che inchioda all’ascolto e, cosa non da poco, scrive bene, i brani sono tutti frutto della sua penna; basti immergersi nell’iniziale, Tell Me, dapprima giocata in punta di voce e chitarre per poi decollare, a mano a mano che gli strumenti entrano in gioco,  verso un crescendo irresistibile, e finire sotto il giogo di un “Farfisa assassino” nella coda psichedelica a là Doors, è un brano dal quale si evince una significativa abilità dell’artista nell’arrangiare i propri pezzi. Arpeggi di chitarra, delicate linee di piano, morbidi interventi di archi e legni ma al centro resta salda la forma canzone supportata da melodie e testi  incisivi enunciati con voce ispirata.

Ma tutte le dieci esecuzioni lasciano il segno, citiamo in particolare: Welcome To My Life che possiede un riff acustico di chitarra e una melodia particolarmente introspettivi e suggestivi, riteniamo che sarebbe piaciuta a Lou Reed, piace anche l’ariosa e più strumentalmente ricca The Right Way, in cui incidono con efficacia l’elettrica insieme a tastiere e sezione ritmica pennellata, un insieme  che testimonia anche la qualità dei musicisti coinvolti. Bellissime anche I Don`t Wanna Cry Tonight, che ci rimanda alla mente le intense ballate da pelle d’oca del grande e compianto Robert Fisher (WGC) e la pianistica, drammatica ed evocativa Another Day Without Love che rappresenta un po’ la summa di quanto affermato sin qui.

Cercate questo disco, troverete più emozioni in Deeper che in molta musica di oggi, tanto esposta all’attenzione di un pubblico spesso troppo condizionato da astuti proclami mediatici.

 

Musicisti coinvolti nel progetto:

Alberto De Gara: chitarra acustica, piano e voce

Roberto Uberti: organo

Alberto Steri: chitarra elettrica

Micheli Voltini: basso

Andrea Paradiso: batteria

Massimo Gentile: synth

David Ambrosioni: sax

Eugenio D’Avanzo: chitarra elettrica

Track List

  • Tell Me
  • When You Were My Life
  • Over the Rainbow
  • Welcome to My Life
  • Hold Me Tight
  • The Right Way
  • Into My Arms
  • Another Day Without Love
  • When You Were My Life (Instrumental)