Aimee Mann - Bachelor no. 2

Aimee Mann

Bachelor no. 2

1999 - SUPEREGO

09/10/2001  |  di Christian Verzeletti

È purtroppo un luogo comune accostare il termine "pop" ad una musica che porti nell´animo una notevole leggerezza, se non superficialità. In senso molto lato è ormai pop qualunque canzoncina si trovi nell´alta classifica, ma per definizione e per origine questo è un genere controverso la cui identità di origine popolare è in continuo subbuglio. Ed è proprio questa duttilità a portare problemi non solo al genere in sé, ma soprattutto a quegli artisti che ad esso si dedicano: la pressione esercitata da produttori e case discografiche per avere degli hits da classifica è un male sempre più diffuso che può giungere a rovinare intere carriere.
Ne è un esempio Aimee Mann, in lotta perenne con le case discografiche per cui si è trovata a lavorare (Imago, Geffen, Interscope); dopo esser passata per bancarotte e compravendite dei diritti sui propri dischi, la cantautrice della Virginia ha tuttoggi in programma l´uscita di "Ultimate collection" in risposta ad un omonima pubblicazione di materiale scartato avvenuta senza il suo consenso.
"Bachelor no. 2" esce così con due anni di ritardo, grazie anche al successo ottenuto dalla colonna sonora di "Magnolia", in cui le canzoni della Mann andavano ad interagire con la trama e con le battute dei personaggi. Questo "nuovo" disco riprende alcuni brani già apparsi sul "precedente", ma li colloca in una forma e in un contesto diversi.
I testi raccontano con estremo disincanto l´impossibilità di assecondare le richieste dell´amore, ma è evidente anche il richiamo alla frustrante lotta condotta da Aimee con il music business. Le possibilità di interpretazione aumentano l´immediatezza di queste ballate, che giurereste di aver sentito ancora da qualche parte, se non addirittura immaginato dentro di voi. La voce e gli arrangiamenti coniugano il miglior pop inglese con la tradizione americana a produrre una formula originale che rivaluta il senso stesso del pop.
"Nothing is good enough" si muove su un piano di beatlesiana memoria, "Calling it quits" si avvale della tromba di Mark Flannagan e "Save me" di un centrato arrangiamento di fisarmonica e di melodica. Il canto di Aimee ottimizza la qualità della sua stessa scrittura che registra anche la collaborazione con Elvis Costello ("The Fall of the World´s Own Optimist"). Ma più di ogni altra cosa questa dolce signora, moglie del cantautore / produttore Michael Penn, sa scrivere grandi potenziali hit ("Red vines", "Save me", "Deathly", "Calling it quits"), che volutamente sono eseguiti e prodotti per sottrazione, a piccole dosi.
Eppure "Bachelor no. 2" non è per niente un disco all´antica, semmai la sua novità è il gusto discreto con cui vengono assemblati un programmatore con un wurlitzer, una chitarra con una vecchia tastiera Chamberlin. E questo è vero pop.


Discografia:

Bachelor No. 2
Superego, 1999

Magnolia
Reprise Records, 1999

I´m With Stupid
Geffen/Imago, 1995

Whatever
Imago/BMG, 1993


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Track List:

  • How Am I Different
  • |Nothing Is Good Enough
  • |Red Vines
  • |The Fall of the World´s Own Optimist
  • |Satellite
  • |Deathly
  • |Ghost world
  • |Calling it quits
  • |Susan
  • |Backfire
  • |It takes all kinds
  • |Save me
  • |Just like anyone
  • |You Do

Aimee Mann



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