Agrado - Rumore Bianco

Agrado

Rumore Bianco

2011 - Fermenti Vivi/Aereostella/Edel

Emergenti Rock

22/08/2011  |  di Annalisa Pruiti Ciarello

“La verità sta nelle sfumature” affermava Bukowski, e gli Agrado le hanno sapute cogliere e crearne di nuove. Attingendo dal repertorio dell'autorato italiano, e fondendolo assieme alle esperienze internazionali del secolo scorso, hanno creato Rumore bianco, un album di debutto dal respiro anglosassone. 

Sotto la supervisione di Brando e Lele Battista, la formazione, nata nel 2005 nella periferia di Milano, manda in stampa un disco, registrato in 20 giorni. Hanno vissuto a pieno gli anni 80, e trovano negli Smiths, nei Police e nei Cure, i massimi ispiratori.Hanno reso onore a ciò che il passato ci ha lasciato, con una cover rispettabile di Change dei Tears for fears, che in italiano diventa Piccola luce; la scelta del testo è dettata dall'armonia tra la musica e le nuove parole. Questo brano ha permesso alla band milanese di aggiudicarsi il primo premio nel concorso “Coverissima”, indetto da Radio 101.

 Gli Agrado si presentano come una formazione di tipo tradizionale: Alessandro alla chitarra, Omar alla voce e al basso e Loris alla batteria. Accomunati dalla medesima passione per la musica, e dalla comune ricerca di nuove sonorità. Un trio brillante e colorato come Agrado, il personaggio che dà il nome alla band, frutto della fantasia di Pedro Almodovar, un essere buffo che vive in contrasto con le ombre della quotidianità.

Rumore bianco si apre con Sogni e dovere, un brano figlio della tradizione del pop rock anglosassone. Malinconicamente speranzoso è Un cielo senza nuvole, esplosivo invece Come la neve quando cade; A (amami) è aperto dalla piacevole melodia di seriosi violini. La ragazza blu, è un tentativo ben riuscito di riproporre la canzone italiana, fondendo la tradizione con un pizzico di psichedelia che non guasta. Lo stampo è quello dei Baustelle in Numeri. E se domani non è la Tigre di Cremona, ma è ancora una volta la rock band milanese.

Undici tracce che nascono sul terreno fertile del psychedelic rock, alle volte morbido, altre più spigoloso, il tutto all'insegna della casualità, come recitano loro stessi nella track 7, in La bellezza delle cose; a questo brano gli Agrado hanno riservato melodie sensuali e sound accattivanti.

C'è tanto spazio per chi oggi in Italia vuole far musica, ma poca attenzione a questo mondo; gli Agrado meritano una chance, e chissà forse in futuro ci stupiranno. La prima traccia recita parole sante: “il futuro è un percorso tracciato dai pensieri ma è da dimostrare, è tutto da dimostrare”.

 

 








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Track List:

  • TRA SOGNI E DOVERE
  • COME LA NEVE QUANDO CADE
  • A
  • LA RAGAZZA BLU
  • NUMERI
  • E SE DOMANI
  • LA BELLEZZA DELLE COSE
  • L“UOMO CHE SORRIDE
  • NON č FACILE
  • PICCOLA LUCE
  • UN CIELO SENZA NUVOLE

A Buzz Supreme Mk Records Marte Live Pyxel.it http://www.protosound.net