Ammetto di non essere un patito del punk, ma mi ha sempre commosso la forza che scaturisce da questa musica. Più dei volumi e delle canzoni, ad attirarmi è la fede in un suono, percepibile dalla convinzione trasmessa ad ogni accordo. Energia che scaturisce da questa compilation e che muove le pubblicazioni della Dave Records, votate al punk e in sintonia con le frenetiche frequenze che ne scandiscono il ritmo.
“Uncage your punk side” è una vetrina di ciò che succede in parecchi scantinati e in qualche studio di registrazione sparsi per il nostro paese: a dispetto delle molte critiche, più o meno fondate, sulla leggerezza attuale del genere, qua si ha la conferma di come il punk sia ancora motivo di fermento e di spinta per molte bands.
Oltre all’immediatezza e alla radicalità che lo contraddistinguono, il punk ha mantenuto in vita la promessa originaria del rock’n’roll di essere una musica a basso costo, capace di far pensare e divertire allo stesso tempo.
Il disco presenta brani di gruppi già emersi come i Pornoriviste, le Formiche Atomiche, i Punkreas, i Tre Allegri Ragazzi Morti, i Derozer e così via, ma anche tracce di altri che giocano un ruolo minore all’interno della scena.
Canzoncine ironiche, leggere, spesso centrate su pruriti sessuali, provocatorie e orecchiabili, mosse da veloci successioni di accordi, ma anche gli sfoghi brutal dei Raw Power, o ancora il punk ska che emerge un po’ ovunque. Molte le influenze dai NOFX ai Clash, ce n’è per tutti i gusti, anche qualche passaggio pseudo grunge e speed metal, ma la cosa più interessante è la vitalità che scaturisce dal lavoro: ogni band propone la propria versione del genere, contribuendo a rappresentare le evoluzioni e i mutamenti a cui negli ultimi anni il punk, volente o nolente, si è sottoposto.
Chi in italiano, chi in inglese, chi con qualche parolaccia, chi con ingenue provocazioni o con proclami intelligenti, ognuno cerca di affermare e conquistare la propria posizione. A tratti i suoni sono rozzi, anche ripetitivi, ma questa è da sempre la base che permette al punk di sfottere e di opporsi, di ridere e di arrabbiarsi, di contaminare e di rimanere intatto, di ballare e di urlare.
Personalmente gli episodi che preferisco sono quelli prodotti dai Marsh Mallows, dai Derozer e dai Pensione Libano, ma tutta la compilation è una buona occasione per andare un po’ più a fondo di quanto classifiche e radio lascino venire a galla.
In un periodo in cui non si fa altro che celebrare Ramones e Bad Religion, sarebbe bene distogliere lo sguardo sempre fisso al mito statunitense e degnare di qualche occhiata anche queste piccole realtà nostrane.
“Uncage your punk side” è una sfida a molta altra musica, a molte altre produzioni e al mercato discografico. Non si può che gioire nel vedere che c’è ancora chi ha il coraggio di alzarsi e di osare tanto.
Track List: