A.a.v.v. - Senza che nessuno ci consenta

A.a.v.v.

Senza che nessuno ci consenta

2003 - Autoprodotto Mutenye per Emergency

20/03/2004  |  di Vito Sartor

Alcune filosofie orientali sostengono che dall’ingiustizie si possono generare azioni positive: in questo caso lo scoppio della guerra in Iraq ha portato molte persone nel mondo ad unirsi in un´unica voce per la pace. Oggi, a distanza di un anno dallo scoppio di questa guerra, Sante Notarnicola e lo staff del Mutenye Pub di Bologna producono questo contributo per la Pace: “Senza Che Nessuno Ci Consenta” è una compilation di ben 23 brani con il contributo di altrettante 23 band o artisti. Tutto il ricavato di questo cd andrà a supportare interamente un progetto di Emergency che prevede la costruzione di Salam (Pace), un reparto chirurgico a Karbala in Iraq. Donazioni pro Emergency c/c postale n 28426203.
Questo è solo il continuo di una passata iniziativa, che aveva visto Sante Notarnicola (autore tra l´altro di due suoi libri "L´evasione impossibile" e "Camminando sotto il cielo di notte") con alcuni frequentatori del Mutenye, a scrivere un´opera letteraria collettiva intitolata “Mutenye. Un luogo dello spirito “, pensato qualche anno fa durante la guerra in Afghanistan, tra discussioni e indignazioni. E bello apprendere che, per la realizzazione di “Senza Che Nessuno Ci Consenta”, diverse generazione si siano incontrate in un interscambio di idee e confronto: chi impegnato da sempre politicamente, altri per amore della musica e semplicemente per promuovere la Pace. Si va dalla presenza di band e artisti molto conosciuti all’interno della militanza politica, come Al Mukawana (side project dei 99posse) che presentano “Peace” tratto dal loro ultimo lavoro, o Onda Rossa Posse con “Batti il Tuo Tempo" scritto nel 1989 da Militant A (autore degli Assalti Frontali).
Troviamo poi le presenze, per così dire “Storiche”, non per l’età dei protagonisti (non me ne vogliano) ma per l’impegno sempre dimostrato nel tempo e da una coerenza artistica grandissima: parliamo del combo combat-rock, ovvero i Gang, con una versione live di “Le Radici e le Ali ” e Claudio Lolli con la ballata "Deandriana" “Borghesia”. Possiamo citare inoltre la presenza del “Vocal-Poeta” per eccellenza, Emidio Clementi (Massimo Volume) che con i El Muniria (cd in uscita il prossimo aprile04) si riscopre a fianco di suoni elettronici e pesanti atmosfere sonore. Momenti veramente emozionanti si toccano nella spoken word “La Domanda dell´Angelo" dei Rosaluna: quest’ultima si dimostra come una realtà sorprendente, capace di passaggi folk-rock ad esempi di vera musica colta. Una grandiosa testimonianza ci arriva da “Il Parto delle Nuvole Pesanti”: la folk band calabrese, con "Diserzione" (tratta dal loro primo disco Alisifare), racconta una storia molto diffusa nel mezzogiorno, dove molti ragazzi si arruolano nell’esercito per denaro e mancanza di lavoro: non poteva concludere che in queste parole “Diserzione!!!". Insomma ognuno figlio della sua terra, delle sue origini, culturali e musicali come il folk di Adriano Cofone e il suo ensemble, che con la sua "Czardas", ci regala due minuti senza fiato di un tradizionale Rom e cadenziati dallo xilofono impazzito dello stesso Andriano. La presenza poi di artisti e band giovani ed emergenti ci spinge a saltellare qua e la per le tracce del cd leggendo attentamente il libretto al fine di conoscere queste realtà, la loro musica e i loro pensieri: così la curiosità ci fa incontrare ed apprezzare formazioni di area metal come gli Agoneye e i tecnologici Seithr, oppure i Lou Del Bello´s che ci propongono una versione steady di "Vacanze Romane" e dove la voce di Chiara Pancaldi è degna di rendere omaggio ad Antonella Ruggero. Queste bands non hanno nessun proclama sociale nei loro testi, ma questo non li rende meno sensibili alla causa di Emergency, anzi con la loro fresca immediatezza, ci fanno comprendere che la Pace è tema caro a tutti, libero da qualsiasi ideologia.
Il lavoro del Mutenye è ben curato, spiegato nei dettagli all´interno del booklet, oltre ad avere il contributo grafico del vignettista Vauro: Sante e soci hanno accostato i brani in maniera intelligente (nonstante la varietà di generi), inoltre tra le tracce troviamo qualche ritaglio di intervista a Gino Strada, testimonianza indispensabile in zone dove l´informazione non vuole arrivare.
Speriamo in un futuro di conoscere altri 1000 posti come il Mutenye e chissà che lo sconcerto per la guerra non si trasformi in un concerto contro la guerra.

http://www.emergency.it


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