È curiosa e lodevole questa iniziativa dell’Associazione Parlato Semplice che con la produzione artistica di Ricky Barone ha pubblicato un album di canzoni natalizie composte ed eseguite da musicisti bresciani.
Oltre che per il fine benefico a favore di un villaggio in costruzione a Bucarest in Romania, il progetto si segnala per due motivi musicali: primo perché si inserisce nel genere delle “Christmas songs”, poco considerato in Italia, ma molto popolare in America dove fior di artisti vi si cimentano ogni anno dai grandi di sempre come Elvis Presley e Bing Crosby fino ai songwriter di oggi come Sufjan Stevens ed Aimee Mann. Secondo motivo di interesse è che il cd si pone come un’occasione per una panoramica sulla scena bresciana, almeno per quanto riguarda la sua parte più cantautorale.
La scaletta infatti propone una carrellata di interpretazioni che, pur con diverse sfumature, discendono tutte dalla canzone d’autore italiana e americana.
Si comincia con due ottimi pezzi: “A Christmas tale” della coppia Enrico Mantovani e Michele Gazich, con violino, flauto e bouzouki a creare un suono irlandese alla Waterboys. Segue “Natale 1890”, una ballata degli Spanish Johnny carica di magia come fosse un’inedito di un giovane e romantico Springsteen.
Da segnalare anche “Sei qui per me” di Paolo Cattaneo, che merita un discorso a parte: il pezzo infatti sviluppa una sensibilità più moderna filtrando sfumature autorali con accorgimenti elettronici a cui si aggiungono anche arrangiamenti di fagotto e metallofoni.
Come in ogni raccolta si salta da una traccia all’altra e c’è qualche sbalzo di tensione, soprattutto per via di alcune concessioni ad una musica leggera comunque ben levigata come nel caso di “Dillo adesso” e “Barba bianca”. Il brano più prodotto del disco è “Aspetto un altro po’” di Ricky Maffoni: tra archi e armonica il vincitore nella categoria giovani all’ultimo Festival di Sanremo tenta ancora una volta di camuffare il pop e la musica leggera con una voce che fa il verso ai grandi americani.
La seconda parte del cd è comunque centrata su una forma di canzone più popolare con una ballata zingara di Alan Zamboni, con un’interpretazione divertente di Piergiorgio Cinelli tra r&b e gospel e soprattutto con una “A Casa di Dio” di Paolo Milzani che gira attorno ad un violino ricordando Fabrizio De Andrè.
Chiude “Benvenuta, stella stellina” di Roberto Guarneri con tanto di bambini a cantare in pieno spirito natalizio.
Track List: