A.a.v.v. - Brokeback mountain

A.a.v.v.

Brokeback mountain

2006 - Verve Forecast

10/03/2006  |  di Christian Verzeletti

Gustavo Santaolalla è un nome importante nel panorama della musica latino-americana, ma soprattutto è un compositore di colonne sonore di successo: “Amores perros”, “The insider”, “21 grammi”, “I diari della motocicletta” e ora “I segreti di Brokeback Mountain”.
Come è noto, il film di Ang Lee si è guadagnato otto nominations per gli Oscar 2006 con l’interessante e anomala storia di una relazione gay tra due cowboy e si è aggiudicato la statuetta come miglior colonna sonora. Giustamente la musica country è stata scelta come sfondo sonoro della pellicola, essendo questa ambientata tra Texas e Wyoming: il problema è che Santaolalla non è un esperto del genere e si adegua quindi all’impostazione sentimentale di alcuni passaggi del film.
Pur avendo a disposizione artisti di qualità come Willie Nelson, Emmylou Harris, Rufus Wainwright e Teddy Thompson, la colonna sonora si rivela un’inutile souvenir, dimenticandosi quanto nel country le storie abbiano la precedenza sui sentimenti.
Santaolalla fa del suo meglio riuscendo anche a far incidere ai musicisti delle nuove interpretazioni: Wille Nelson è quello che se la cava meglio con una toccante “He was a friend of mine” di Bob Dylan. Trascurabili il cameo tra Rufus Wainwright e Teddy Thompson e la performance comunque di classe di Emmylou Harris. A questo si aggiungono la bella voce di Mary McBride, il recupero di uno Steve Earle e di una Linda Ronstadt già sentiti, qualche mossa di country ballerino e la sterzata a tutto gas di “An angel went up in flames” condotta con un’auto troppo lucida per suonare davvero country. Tra un brano e l’altro fanno da intermezzo alcuni strumentali composti da Santaolalla che offrono qualche variazione sul tema del film.
Il suono è curato e non c’è nulla che difetti di qualità, ma non c’è nemmeno una traccia che scavi nella clandestinità o perlomeno che eviti i soliti luoghi comuni dell’amore, come il buon country fa spesso, vale la pena di ripeterlo: la musica si piega troppo spesso al sentimento, distendendosi sulle pieghe più facili del genere.
Ciò emerge soprattutto in “A love that will never grow old” e “No one´s gonna love you like me”, due pezzi buoni da suonare ai matrimoni, e nelle composizioni dello stesso Santaolalla in cui l’unica vera intuizione è sviluppata con una lap steel e un organo a pompa quanto mai languidi. Alla fine anche una “The maker makes” di Rufus Wainwright per solo piano e voce rischia di perdersi tra lacrime e finta polvere.
Purtroppo si tratta di una colonna sonora retorica, che sfrutta la musica e gli spazi aperti dell’America per indulgere sui sentimenti, molto più di quanto faccia lo stesso film. Un’occasione mancata per introdurre al country.


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Track List:

  • Opening - Gustavo Santaolalla|
  • He was a friend of mine - Willie Nelson|
  • Brokeback Mountain 1 - Gustavo Santaolalla|
  • A Love that will never grow old - Emmylou Harris|
  • King of the Road - Rufus Wainwright|
  • Snow - Gustavo Santaolalla|
  • The Devil´s Right Hand - Steve Earle|
  • No One´s gonna love you like me - Mary McBride|
  • Brokeback Mountain 2 - Gustavo Santaolalla|
  • I don´t want to say Goodbye - Teddy Thompson|
  • I will never let you go - Jackie Greene|
  • Riding Horses - Gustavo Santaolalla|
  • An Angel went up in flames - The Gas Band|
  • It´s so Easy - Linda Ronstadt|
  • Brokeback Mountain 3 - Gustavo Santaolalla|
  • The Maker Makes - Rufus Wainwright|
  • The Wings - Gustavo Santaolalla

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