Vacquero
Americana − Country − countrypolitan

Aaron Watson

Vacquero

2017 - Big Label Records / IRD
01/02/2017 - di
A distanza di due anni dal suo penultimo album The Underdog, disco che l’ha imposto all’attenzione mondiale facendogli guadagnare il podio della classifica della musica country a stelle e strisce (Bilboard top country album), Aaron Watson, fra le star indiscusse del genere, lancia sul mercato discografico il suo tredicesimo disco Vaquero anticipato dal singolo Outta style.

Aaron Watson, classe 1977, nato ad Amarillo (Texas) dove ha passato la gioventù ascoltando i classici miti texani: da Willie Nelson a Merle Haggard senza dimenticarsi di George Jones o Waylon Jennings. Imbracciata la chitarra durante il periodo universitario inizia ben presto a girare per locali proponendo la propria musica cercando di non farsi ingolosire dalle mode del momento.

A tal proposito durante un’intervista ha raccontato: «Non sono mai stato accolto a braccia aperte dall’industria discografica. Ci sono così tanti modi in cui quel mondo può dirti che non ce la puoi fare che ad un certo punto non ti rimane altro che dire “Hey, va bene, prenderemo un`altra strada per arrivare dove vogliamo arrivare” ed è quello che alla fine abbiamo fatto. Se qualcuno ti chiude una porta in faccia, non devi permettergli di fermarti: non ti rimane che scardinare la porta o trovarne un’altra che sia aperta.»

Ed eccoci arrivati a Vaquero, termine spagnolo popolare nel sud-ovest degli states per indicare i cowboy. Un album che contiene sedici brani inediti a sua firma (con il contributo di Mac McAnally, Leslie Satcher e Kendell Marvel) e co-prodotto con Marshall Altman in cui, tenendo fede alle sue origini musicali, ci racconta attraverso delle narrazioni a tratti personali e intensi uno spaccato di vita texana.

Accennavo poco sopra a Outta style che in qualità di singolo è anche il brano che con la sua storia d’ amore e lealtà in primo piano ha dato l’imprinting all’intero lavoro con uno stile decisamente più moderno rispetto al country tradizionalista del passato (strano visto che il suo pubblico è decisamente gente da rodeo o da sala da ballo).

L’album, che vede in copertina la bandiera del suo Texas, non poteva che aprirsi con l’intensa ballad  Texas Lullaby in cui il nostro mette ben evidenza tutto ciò in cui crede: fede, patriottismo e amore. Rimanendo in tema Watson celebra le sue radici da Lone Star State (stella solitaria, così è soprannominato il Texas da quelle parti) anche nel brano Big Love In A Small Town e nella “giocosa” Amen Amigo.

I ricordi e la nostalgia per “i tempi che furono” trovano invece spazio nei brani: Mariano`s Dream, intenso strumentale con in primo piano una “triste” chitarra acustica ad accompagnarci attraverso un paesaggio tex-mex, Clear Isabel e They Don`t Make Em Like They Used.

L’amore di un padre per la propria figlia fa’ capolino invece nel brano di chiusura: Diamonds & Daughters.

Pur avendo una struttura e arrangiamenti ben costruiti Vaquero, a parere di chi scrive, è un disco che in svariati punti (uno su tutti These Old Boots Have Roots) strizza l’occhiolino a un certo country da cui in passato stava ben alla larga. Ciò non toglie che sia un disco piacevole all’ascolto ma (date retta a me)… subito dopo passate a: The Underdog.

Track List

  • Texas Lullaby
  • Take You Home Tonight
  • These Old Boots Have Roots
  • Be My Girl
  • They Don`t Make Em Like They Used
  • Vaquero
  • Outta Style
  • Run Wild Horses
  • Mariano`s Dream
  • Clear Isabel
  • Big Love In A Small Town
  • One Two Step At A Time
  • Amen Amigo
  • The Arrow
  • Rolling Stone
  • Diamonds & Daughters