Marinai, profeti e balene<small></small>
Italiana − Canzone d`autore

Vinicio Capossela

Marinai, profeti e balene

2011 - La Cùpa/Warner
16/06/2011 - di
Call me Ishmael incipit di melvilliana memoria sarebbe perfetto per iniziare questa commedia umana di sfondo marino che è Marinai profeti e balene. Il riferimento a Moby Dick è tutt’altro che casuale. “Dal paradiso dei calzini” cantato nel precedente Da solo (2008) Vinicio Capossela è sceso nell’abisso navigando per mari tempestosi. 

Vinicio – Ahab guida una variegata e numerosa ciurma di musicisti ( che è bello immaginare cantare tutti in coroNoi vogliamo del rum come in L’oceano Oilalà), tra cui Marc Ribot e Greg Cohen in un viaggio multicolore tra le sonorità  più disparate ed i miti. Già il mito. Impossibile ascoltare Marinai profeti e balene senza fare un tuffo nella mitologia greca (i richiami ad Achille nella malinconica La lancia del Pelide) e moderna (Moby Dick e Lord Jim). La sete di conoscenza di Odisseo  (Goliath) si  fonde con l’ossessione per la balena – totem del Capitano Ahab a scandagliare la "santa anarchia del caos primordiale" (Goliath).

 Vinicio Capossela, istrionico come sempre alterna registro da tragedia epica ad altri più lievi. I fuochi fatui ha un incedere da processione che evoca i Sabbath delle streghe di Macbeth e Faust.  Ma ecco che Le Pleiadi stemperano l’orrore ( e non è che le parole “l’orrore l’orrore” che termina la vita di Kurtz in Cuore di tenebra?) in una sinfonia di dolcezza in cui archi e piano tratteggiano i contorni dell’Universo. La stessa dolcezza si ritrova nella tenebrosa e sensuale Polpo d’amor.

 La vera chicca del disco è Pryntil, che a colpi di swing  con la sua sirena che canta in “sirenese”, foche e Nettuno riecheggia la disneyana  In fondo al mar , facendo il verso alla storia de La sirenetta. Il lato tarantolato di Vinicio non è però scomparso e rifà capolino in Vinocolo, dove come uno stregone inneggia alla danza.

Marinai profeti e balene è dunque una sintesi dialettica di quanto fatto da Capossela finora.  Non è un caso che siano stati richiamati alcuni dei  musicisti con cui ha lavorato  agli esordi come Jimmy Villotti (chitarra)ed Ares Tavolazzi (contrabbasso).Forse è proprio il recupero dell’ensemble originario che permette il passaggio alla dimensione del doppio concept album e il salto dalla poesia del quotidiano alla metafora del mare. Un rinnovamento senza tradirsi sempre all’ombra del sorriso beffardo, da V per vendetta, di Vinicio.

Alla prossima sorpresa.

Track List

  • CD1
  • Il Grande Leviatano
  • L’Oceano Oilalà
  • Pryntyl
  • Polpo d’Amor
  • Lord Jim
  • La Bianchezza della Balena
  • Billy Budd
  • I Fuochi Fatui
  • Job
  • La Lancia del Pelide
  • CD2
  • Goliath
  • Vinocolo
  • Le Pleiadi
  • Aedo
  • La Madonna delle Conchiglie
  • Calipso
  • Dimmi Tiresia
  • Nostos
  • Le Sirene

Concerti Vinicio Capossela

  • Vinicio Capossela @ Teatro Creberg Bergamo

    13Dicembre

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