Buckwheat Zydeco - Let The Good Times Roll

Buckwheat Zydeco

Let The Good Times Roll

2009 - Rounder Records - Perfect 10 Series 2010

Americana Roots Zydeco

24/12/2010  |  di Claudio Giuliani

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Chiariamolo subito: Let The Good Times Roll non è il nuovo disco di Buckwheat Zydeco, è semplicemente una riuscita antologia dei suoi dischi Rounder, ma la cosa più interessante è che è inquadrata in una collana particolarmente economica denominata ´Perfect 10 Series´: i cd di questa serie vengono venduti a circa € 6,50, un prezzo decisamente sorridente che ci permette di portare a casa musica di ottima qualità e sperimentare la conoscenza di musicisti di cui abbiamo letto recensioni, ma che forse non abbiamo mai avvicinato. Tra i vari nomi dell’elenco segnaliamo Mississippi John Hurt, Ted Hawkins (altamente consigliato), Johnny Copeland, John Hartford, Riders In The Sky, Roomful Of Blues, George Thorogood, Duke Robillard, Jonathan Richman, Norman Blake, John Fahey e via dicendo. Venendo a Stanley Dural Jr. -in arte Buckwheat Zydeco- nasce a Lafayette, Louisiana, il 14 novembre 1947 ed è uno dei più autorevoli fisarmonicisti zydeco in circolazione; è in pista dal 1971 quando fonda la sua prima band: Buckwheat & Hitchhikers, collabora poi con Clifton Chenier, un autentico gigante della musica zydeco da cui assimilerà qualche trucchetto. Come solista esordisce nel 1979 con One For The Road e nel corso della sua carriera pubblicherà una ventina d’album, intascherà qualche grammy e girerà il mondo facendo saltare e ballare le folle sulle note irruenti della sua fisarmonica. Tra i suoi dischi rammento On Tracks (’92) contenente una strepitosa cover di Hey Joe di oltre otto minuti, il recente Lay Your Durden Down che ha per ospiti Sonny Landreth e Warren Haynes ed è prodotto da Steve Berlin che, a suo tempo, era il produttore di Five Card Stud (’94), ma anche i piacevoli On A Night Like This (’87), Waitin’ For My Ya-Ya (’85) e Taking It Home (’88). Lo zydeco è una forma musicale dai ritmi vivaci tipica del bayou, ha parentele con la musica cajun ed è tipica della popolazione creola, nasce come musica per il ballo ed include elementi blues, shuffle, valzer e rock’n’roll; gira attorno alla fisarmonica e al rubboard scortati da un’impetuosità elettrica e gioconda. Dieci tracks, 45 minuti; si parte con Let Good Times Roll e già il piedino non riesce a stare fermo; i furori di Hot Tamale Baby, un paio di slow-waltz circolari: Tee Nah Nah e la bella Walkin’ To New Orleans; gli impeti briosi di Zydeco Boogaloo e di Lache Pas La Patate e si procede tra i toni bluesy&soul di Someone Else Steppin’ In, di Turning Point e della conclusiva Your Man Is Home Tonight. Un ottimo dischetto per arroventare serate con volumi alti e birra fresca, please!

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Track List:

  • When the Levee Breaks
  • Wrong Side, The
  • Let Your Yeah Be Yeah
  • Don´t Leave Me
  • Back In Your Arms
  • Throw Me Something, Mister
  • Lay Your Burden Down
  • Time Goes By
  • Ninth Place
  • Too Much Time
  • Finding My Way Back Home

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