Bancale - Frontiera

Bancale

Frontiera

2011 - Ribess/Fumaio/Neverlab

Italiana Canzone d`autore spoken

23/05/2011  |  di Vito Sartor

Bancale, ovvero la creatura sonora di Luca Vittorio Barachetti.
Dopo l'ep d’esordio, ritorna con un vero disco, più autorale, ricco di particolari e ancora più intrigante. Questa volta a fianco alla voce sbronza e saggia di Luca ci sono dei nomi e dei valori aggiunti: due su tutti Fabio Intraina e Xabier Iriondo in sede di regia, e quest'ultimo anche alla chitarra su Randagio e Suonatore.

Rispetto al mini disco d'esordio, Frontiera sembra aver occluso qualche falla, ma sopratutto limato molte sbavature, non c’è più l'urgenza un rock post industriale e poesia urlata e descrittiva nel suo limite spazio temporale, un tempo la lirica era più sociale e vomitata, oggi c'è parecchia ricerca, soprattutto letteraria come ci dimostra la dichiarazione dei crediti di Luca nei confronti della poesia italiana (non da meno sul finale di Cavalli, uno spaccato post-contadino emozionante, ritroviamo una recita originale di Pasolini in La Terra di Lavoro).

Insieme alla ricerca poetica,  sono cambiate le coordinate musicali di Bancale, pur mantenendo i tratti salienti di toni metallici: in Frontiera le musiche spingono il testo più che mai, la componente rumoristica è associata alla parola, in tono pacato, ha un ruolo attivo in questo sistema elettrico che rimane funzionale ad un meccanismo poetico. In questo lavoro associato emergono Megattera, Lago Del Tempo, mentre in Calolzio, il tutto rimane legato all'esordio, così come il blues sonico di Catrame, in cui il rock autorale mantiene una metrica precisa e un' identità antropologica. Ritornando al rumorismo citato pocanzi, ci sono delle novità attribuibile ai fedelissimi Fabrizio Colombi e le sue inseparabili percussioni metalliche, ed Alessandro Adelio Rossi con rumori come insetti elettronici di Un Paese, Megattera, e l’uso dell'harmonium in Suonatore Cielo, nonché tutti gli intermezzi sonici come ci recita il finale da brividi di Cavalli.

Se Bancale fosse nato agli inizi dei'90 oggi sarebbe leggenda e forse, come vorremo noi, lo sarà. Bravi ancora.


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Track List:

  • Randagio
  • Un paese
  • Lago del tempo
  • Corpo (giorno che scorno)
  • Calolzio
  • Frontiera
  • Megattera
  • Catrame
  • Cavalli
  • Suonatore Cielo

Bancale



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