Stereochemistry in concerto a Milano

Stereochemistry in concerto a Milano


23/03/2017 - News di MArtePress

Miss Stereochemistry, l’eclettica artista originaria di Belgrado, ritorna con una collezione di memorie di viaggi. Il suo EP “Harlequin” racconta le avventure che l’artista ha vissuto tra Barcelona, Istanbul, Belgrado, Berlino, quegli eventi speciali che hanno segnato il percorso di vita di Karla con una loro particolare segnaletica stradale.

Dopo il successo del “Winter Wanderland Tour 2016”, che ha visto Miss Stereochemistry calcare i palchi di Austria, Germania e Italia per una serie di imperdibili date, l’artista torna sul palco con due nuovi appuntamenti. Martedì 28 marzo Miss Stereochemistry si esibirà presso l’”Enoteca Vino al Vino” di Milano (via Gaspare Spontini, 11) alle ore 22:00, accompagnata dal gruppo milanese Ottavo Richter.

 

 

HARLEQUIN

I quattro brani - quattro capitoli -  del viaggio sono uniti da un filo comune: il ricordare che i confini tra le persone, culture, religioni, persino i confini tra la nascita, la vita e la morte, esistono solo se decidiamo di percepirli come un limite. E’ un invito a lasciar stare I pregiudizi, ed allenare gli occhi a leggere tra le righe, invece. Perché altrimenti uno rischia di perdersi le cose migliori del mondo, che come i diamanti, raramente si trovano in superficie.

Seguendo quest’onda, l’EP non si ferma davanti i confini di genere musicale: si tratta di un incrocio curioso di electro-folk-swing, che rende onore sia alle radici balcaniche di Karla, che al movimento berlinese “Deutsche Neue Welle” degli anni ’80.

 

TRACK LIST:

Il nuovo EP contiene anche cinque remix, per un totale di nove brani – inclusa una versione speciale del brano Harlequin nella chiave trip hop, fatta dal progetto Kinestatics che Karla condivide con Steven Rutter dei B12 (UK).

Credits
Harlequin – EP / Label-Copie / Daten / Cover-Text

Production: Spleen-Prod./rock & pop factory / Arrangement, editing & mix
U.W.A.Heyder /´quinzi´. (www.spleen-prod.com)
Co-Production: Karla Hajman/Stereochemistry. (www.stereochemistrymusic.com)
At the Spleen Futurologen-Studio Berlin.
´Shut Up´ RMX: DJ Paul & Dr. ´Q´ / ´Harlequin´ cross-electro RMX: Phil / ´Fankstille´ / ´Harlequin´ KineStatics RMX: Steven Rutter. All for EX-IT RMX/
spleen-dance dept. 2015
Label & Publisher: Dos Amigos Music / Pool-Vertrieb
Photography: Milena Möbius

Harlequin – EP / Titelliste / Reihenfolge / Autoren

Harlequin 3:02
Komp.: K.Hajman Text: K.Hajman

Echo Love / radio-version 4:24
Komp. & Text: K.Hajman

Shut Up & Fuck Me / electro-folk radio-vers. 3:16
Komp. & Text: K.Hajman

Smells Like Teen Spirit / electro-swing cover 4:23
K.Cobain / D. Grohl / K.A. Novoselic

Echo Love 5:28

Shut Up & Fuck Me 4:10

Remixes
Shut Up & Fuck Me / electro-shuffle RMX 6:10
Harlequin / cross-electro RMX 6:12
Harlequin / KineStatics RMX 5:02

A Spleen-Prod./ Rock´n´Pop Factory Production *2015-2016

 

 

Sitografia

Facebook: https://www.facebook.com/stereochemistry/?fref=ts

Sito internet: http://stereochemistrymusic.com/

Youtube: https://www.youtube.com/user/Stereochemistrytube

 

 

 

BIOGRAFIA

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Stereochemistry è il progetto solista di Karla Hajman, meglio conosciuta come Miss Stereochemistry, ex-scienziata che ha lasciato il Dottorato in Audiologia Sperimentale per occuparsi delle orecchie umane da un’altra prospettiva.

Originaria di Belgrado, Karla ha iniziato a comporre da bambina, influenzata da suo padre, anch'egli musicista. Dopo i bombardamenti di Belgrado nel 1999, la cantautrice si sposta in Italia (Vicenza e Padova), dove dà origine il progetto Stereochemistry durante gli studi universitari. Il nome del progetto non nasce a caso: rubato dai libri di enzimologia, il gioco di parole stereo-chimico rappresenta la dicotomia dell'animo di Karla, divisa tra la musica e la scienza. Dopo il suo primo demo "Love Inside" (2005), Stereochemistry lascia Padova per il freddo di Stoccolma, dove cerca di dedicarsi ad entrambe le sue passioni, iniziando il dottorato in Audiologia Sperimentale presso Karolinska Institutet.

Però il laboratorio non bastava per il suo animo gitano. Abituata ad una più avventurosa vita di globe-trotter, Karla lascia non solo Stoccolma ma pure il camice, in cambio di costumi cabarettistici e le strade di Barcellona, dove inizialmente si esibisce come artista di strada. Da allora, la presenza scenica di Miss Stereochemistry ha colpito orecchie e cuori in giro per il mondo.

Centrato su satira ed auto-ironia, lo show racconta le vicissitudini umane dalla prospettiva di un extraterrestre finita per sbaglio sulla Terra, ora in missione per studiare ed illuminare il genere umano sulle proprie curiose contraddizioni. Lo spettacolo di certo non lascia il pubblico indifferente: nessun tema è tabù' per Miss Stereochemistry, e tra tutù, chitarra, piano, ukulele, canto, e la loop station, Karla offre una satira politica, sociale, religiosa e culturale in maniera "brutalmente onesta". Il tutto servito con una buona dose di umorismo per aiutarne la digestione, in cinque lingue.?

 

A settembre 2010, Stereochemistry pubblica il suo primo album "Vagabond Cabaret". Inciso ad Istanbul come un studio live, il disco è una collezione di racconti di viaggi e di piccole storie di vita. Il tour che lo segue dura un anno e porta la Miss e la sua musica attraverso nove paesi Europei.

Due singoli, "Cotton Candy Love" (2010) e "Shut Up and Fuck Me" (2011) vengono incisi e pubblicati durante il tour. Dopo 344 giorni spesi "vivendo nella valigia", Stereochemistry decide di disfare i bagagli a Berlino, dove incide il suo secondo album, "The Archive Box", autoprodotto e rilasciato simbolicamente l’11 novembre 2011: il disco fa parte dell'omonimo progetto di arte concettuale, dove l'edizione fisica e digitale del disco sono molto distinte, però allo stesso tempo interattive ed interconnesse.

Il 2012 segna profondamente la vita personale di Miss Stereochemistry; la perdita del suo bambino ancora prima del nascere lascia una grande impronta sulla sua arte: Karla decide di parcheggiare la sua valigia instancabile per un anno e partire invece per un viaggio dentro di sé. "SWEEP", il risultato di questa odissea interiore, è il lavoro più intimo rilasciato fino a quel punto. Dedicato al suo figlio e pubblicato per "la fine del mondo", il 21/12/2012, SWEEP è un tentativo di capire le svariate forme che l'amore può prendere sulla Terra, segnando la chiusura di una fase artistica della sua carriera. In omaggio a tutto ciò che ha inspirato il disco, in aprile 2013 Karla decide di donare la metà delle sue vendite digitali all'organizzazione di beneficenza “Every Mother Counts”.?

Segue “Ruins in Bloom”, scritto ed inciso durante il 2013. Prodotto negli Stati Uniti da Jason Rubal (Amanda Palmer/Dresden Dolls, Bitter Ruin, etc), e promosso in crowdfunding, l'album segna una svolta sia in termini di produzione che d'espressione. Il disco si apre con molta disinvoltura, onestà e leggerezza sui temi difficili, per rompere i pregiudizi e offrirne un’immagine nuova. La depressione, uno dei più grandi tabù della società moderna, in particolare viene presentata come un processo di trasformazione ed evoluzione, piuttosto che uno stato esclusivamente "negativo" e passivo. Karla definisce il disco come un "killer di pregiudizi, privo di auto-censura".

Nella primavera 2014, la Hajman unisce le forze con il produttore londinese Steven Rutter dei B12 (leggendario duo inglese considerato il fondatore della scena techno e IDM britannica), dando vita al duo trip-hop "Kinestatics".

Attualmente è impegnata nella promozione di “Harlequin” Ep pubblicato a giugno 2016.