"Adele e le rose", il nuovo singolo di Michele Anelli


14/04/2016 - News di Libellula Music

“Adele e le rose” e' il nuovo singolo di Michele Anelli, gia' leader dei The Groovers, formazione seminale del roots-rock italiano attiva dalla fine degli anni ’80. Il brano e' il primo estratto dal nuovo album del cantautore novarese “Giorni Usati”, prodotto da Paolo Iafelice, (gia' al lavoro con Fabrizio De Andre', Ligabue, Fiorella Mannoia e molti altri). Una ballata di matrice rock e dal sapore vagamente battistiano, che vede protagonista la figura della donna quale motore della resistenza quotidiana.

Storicamente indispensabili a qualsiasi forma di lotta o guerra del passato, spesso le donne sono costrette a rincorrere il “pane” senza avere il tempo di concedersi le “rose”. Vivere non e' abbastanza, vivere e' concedersi alla vita. Ballare.

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IL DISCO

“Giorni Usati”, uscito il 15 gennaio 2016 per AdesivaDiscografica, puo' essere considerato come una svolta decisiva nell’approccio di Michele Anelli con la musica italiana: se nel precedente disco del 2014 non si erano ancora spenti gli echi che rimandavano alla lunga carriera come frontman, autore e cantante dei Groovers, ora abbiamo in mano qualcosa di diverso, che racconta una nuova visione. In questo senso, l’incontro con il tastierista Andrea Lentullo ha fornito il terreno fertile sul quale coltivare le idee di Anelli, mentre la fisicita' ritmica e' opera dell’intenso groove del contrabbassista Matteo Priori, coadiuvato da tre differenti batteristi che si sono alternati nei dieci brani: Stefano Bertolotti, Nik Taccori e Sergio Quagliarella. E’ proprio la scelta ritmica del disco a fornire la base dello stile degli arrangiamenti, che in alcuni casi sono stati impreziositi da violini, violoncelli, trombe e infine corni. Durante l’ascolto si percepisce che i brani stanno raccontando qualcosa, rendendo partecipe l’ascoltatore delle storie che i testi rappresentano. Si apre con uno dei due singoli, “Lavoro senza emozioni”, per terminare con il brano che da' il titolo al disco, “Giorni usati”, senza sentire la necessita' di correre avanti ma attraverso un percorso che conduce l’ascoltatore di brano in brano. A meta' disco, l’entrata in scena di un coro gospel che canta in italiano trasporta verso territori inusuali; canzoni come “Adele e le rose” o “Tu sei me” fanno tanto pensare quanto saltare, cosi come “Cento strade” e il suo riff incisivo. I temi del lavoro e del cambiamento sociale sono affrontati nella tensiva “Giulia” e nella vibrante “Leader”. Nell’insieme, immagini sgranate e idee raffinate, arrichite dalla presenza in cabina di regia di Paolo Iafelice (gia' al lavoro con Fabrizio De Andre', Vinicio Capossela e molti altri), disegnano un equilibrio musicale quanto mai denso pur nella brevità della durata totale, che non supera quella dei vecchi e caldi vinili.

 

Sul web: www.micheleanelli.org - www.facebook.com/mick.anelli