È uscito il disco d'esordio degli Elpris

È uscito il disco d'esordio degli Elpris


19/11/2015 - News di Libellula Music
È uscito il disco d'esordio degli Elpris
 
Ascoltalo in streaming:
https://soundcloud.com/elpris/sets/poppepunk/s-maBcc
 
 
È uscito per Libellula il disco omonimo d'esordio degli Elpris, giovanissimo sestetto marchigiano, con la produzione artistica di Andrea Mei (Gang, Nomadi). Pop e alternative-folk su testi cantautorali, con due voci ad alternarsi: le emozioni e i tremori di giovani ventenni universitari, pronti a fare i conti con l’indipendenza, le donne, l’alcool, la vita di provincia e tante sigarette.
 

Sei persone diverse, sei background musicali lontani e un’idea comune: creare sonorità originali partendo da una base di chitarra acustica, basso, voce e batteria fino ad arrivare all'ausilio di strumenti tradizionali come violino e organetto. Cosa ne può uscire fuori con la supervisione ed i consigli di un produttore come Andrea Mei (già al lavoro con Gang e Nomadi)? Un album, Elpris, che già nella copertina (opera di Lorenzo Bracalente) ci presenta un personaggio dentro un altro mondo possibile, un ragazzo apparentemente diverso da tutti gli altri, con altri occhi ed emozioni filtrate. Questo esordio dell’omonima band marchigiana è la forma concreta di una sfida: comporre una canzone diretta e dirompente di base pop, con derive di alternative folk da coniugare a testi cantautorali e ad uno scambio di voci: quella principale del frontman, pura, armoniosa, potente e di ampio respiro in perfetto contrasto con l’altra, del chitarrista ed autore di testi, più sghemba, roca e sporca. Il disco presenta le emozioni e i tremori di giovani ventenni universitari, pronti a fare i conti con l’indipendenza, le donne, l’alcool, la vita di provincia e tante sigarette. Elpris è la voce di quei ragazzi che vanno avanti sfidando il mondo con ironia e nessuna spiegazione in tasca, tanto istinto e nessuna posa elegante. Un disco difficile da inquadrare, un nuovo percorso che si apre con una salita, una scalata verso gli obiettivi della vita (Montagne), proseguendo con un inno all’ebbrezza alcolica e di vita (Frizza). Appaiono anche una tragica vita futura (Siringhe) e una critica alla finzione che sorregge il mondo (Poppeggiando), per chiudere con uno struggimento in un non luogo (Megalopolì) e la fragilità della timidezza in mezzo all’indifferenza della gente ( ). E sì, forse Elpris è proprio questo: un giovane ragazzo pieno di passione, sogni e qualche fragilità che cammina con andatura spedita tra le vie di città mentre prepara una sigaretta ed ha la testa in una boccia perché è a suo agio nel proprio mondo.