Sid Griffin

Sid Griffin

Isola del Liri (FR) / Industrie Sonore


31/03/2017 - di Giovanni Sottosanti
Quando hai una cascata al centro del paese che chiunque ci passa davanti resta a bocca aperta, quando hai una location per gli eventi live calda, accogliente e deliziosa come Industrie Sonore, allora parti davvero con parecchi punti di vantaggio.

Stasera vanno in scena vino rosso, rustici, chitarre, mandolino, armonica, un microfono e Sid Griffin che ci canta dentro. Atmosfera rilassata e assolutamente informale, circa una quarantina di persone e l`uomo del Kentucky che ripercorre il suo viaggio musicale dai Long Ryders, ai Coal Porters fino alla carriera solistaE lo fa con assoluta ironia, leggerezza e voglia di mettersi in gioco, colorando di nuovi colori i suoi successi più vecchi e  i più recenti, presentandoli in versioni scarne ma al contempo fresche e vitali.

Harriett Tubman`s Gonna Carry Me Home, Ivory TowerGood Times Tomorrow, Hard Times Today rispondono presente all`appello e richiamano alla mente i fasti gloriosi dei Long Ryders, ogni brano è preceduta da racconti, aneddoti e ricordi che Sid elargisce con generosità e simpatia, scende leggero il rosso di Alvito, si siede con noi anche Jimmy Reed, evocato nella bella ballata di Sid.

Capturing The Flag rinverdisce psichedelia, jingle jungle e Rickenbaker, mentre The Day Last Ramone Died vede Sid Griffin imbracciare il mandolino e partire per un altro viaggio dal titolo Coal Porters. Il finale è da brividi, la Rickenbaker rispolvera un assolo inconfondibile e Feel A Whole Lot Better riempie la sala dell`epica byrdsiana.

Quando hai una cascata al centro del paese che chiunque ci passa davanti resta a bocca aperta, quando hai una location per gli eventi live calda, accogliente e deliziosa come Industrie Sonore, allora parti davvero con parecchi punti di vantaggio.

Stasera vanno in scena vino rosso, rustici, chitarre, mandolino, armonica, un microfono e Sid Griffin che ci canta dentro. Atmosfera rilassata e assolutamente informale, circa una quarantina di persone e l`uomo del Kentucky che ripercorre il suo viaggio musicale dai Long Ryders, ai Coal Porters fino alla carriera solistaE lo fa con assoluta ironia, leggerezza e voglia di mettersi in gioco, colorando di nuovi colori i suoi successi più vecchi e  i più recenti, presentandoli in versioni scarne ma al contempo fresche e vitali.

Harriett Tubman`s Gonna Carry Me Home, Ivory TowerGood Times Tomorrow, Hard Times Today rispondono presente all`appello e richiamano alla mente i fasti gloriosi dei Long Ryders, ogni brano è preceduta da racconti, aneddoti e ricordi che Sid elargisce con generosità e simpatia, scende leggero il rosso di Alvito, si siede con noi anche Jimmy Reed, evocato nella bella ballata di Sid.

Capturing The Flag rinverdisce psichedelia, jingle jungle e Rickenbaker, mentre The Day Last Ramone Died vede Sid Griffin imbracciare il mandolino e partire per un altro viaggio dal titolo Coal Porters. Il finale è da brividi, la Rickenbaker rispolvera un assolo inconfondibile e Feel A Whole Lot Better riempie la sala dell`epica byrdsiana.

Forse ne vorresti un altro pochinino, però va bene anche così, le cose preziose si gustano a piccole dosi, senza strafogarsi.



Forse ne vorresti un altro pochinino, però va bene anche così, le cose preziose si gustano a piccole dosi, senza strafogarsi.

Foto (di fortuna dal cell) di: Giovanni Sottosanti

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