Light Of Day 2017

Light Of Day 2017

Roma / Caffè letterario


30/11/2017 - di Giovanni Sottosanti
Quando il rock fa rima con solidarietà, impegno, altruismo e generosità nascono serate come quella di giovedì sera al Caffè Letterario di Roma, tappa del Light of Day Benefit Concert European Tour. Un giorno di luce lungo la difficile e tortuosa strada intrapresa dalla ricerca scientifica per la lotta contro il Morbo di Parkinson. Tanti musicisti sul palco per un happening in cui lo scopo benefico e di sensibilizzazione verso la malattia è secondario alla musica, che risulta per altro assolutamente piacevole e di qualità. Quello che colpisce sono la disponibilità e l`umiltà degli artisti coinvolti, tutti vogliosi di suonare e divertirsi, creando un`atmosfera assolutamente informale, rilassata e calorosa come ad una festa tra amici.

Per prima sul palco sale una giovane realtà catanese della musica italiana, Roberta Finocchiaro, un album già spalle ed un secondo in uscita, registrato nientemeno che nei Recording Studios di Memphis e prodotto da Simona Virlinzi. La sua proposta in acustico è una folk song venata di blues, gentile ma energica al tempo stesso. Dopo di lei Valerio Billeri, accompagnato da Damiano Minucci, Antonio Zirilli e Gian Luca Figus, ci porta nella dimensione tagliente, onirica e figurativa del suo cantautorato, figlio di De Gregori come di Woody, Bob e Bruce.

Un pezzo di leggenda della East Coast guadagna il palco per il set successivo, datosi che Vini Mad Dog Lopez picchiava sulla batteria della E Street Band nei primi due album, Greetings From Asbury Park, NJ e The Wild, The Innocent & The E Street Shuffle. Insieme a lui alla chitarra c`è Rob Dye, anche lui from New Jersey, i due danno vita ad un mini set energico e verace, niente di straripante, però Goin`Back To Georgia degli Steel Mill ha il suo perché. Carlo Massarini ha impresso a fuoco nella memoria di intere generazioni pagine televisive epiche e indelebili per la diffusione del rock in Italia, in tanti abbiamo visto la luce grazie a Mr. Fantasy, il No Nukes e l`Epifania di Bruce, i Rolling Stones ad Hyde Park, Jackson Brown a Piazzale Michelangelo, i Clash, i Talking Heads e via dicendo.

Stasera Massarini ripercorre la storia della musica e degli eventi benefici ad essa connessi, dal Concerto del Bangladesh, al No Nukes, passando per Live Aid, Farm Aid, fino appunto al Light of Day. È il momento poi della line up principale, James Maddock con Alex Valle, Jeffrey Gaines, Ben Arnold, Joe D`Urso e Graziano Romani con Max Marmiroli prendono posto su di un palco forse troppo stretto per tutti, ma non importa perché quello che conta è divertire, emozionare e far battere i cuori a ritmo di rock`n`roll. La voce roca di James Maddock è sempre più graffiante e soave, le sue ballate hanno ormai tracciato il percorso giusto e abitano la strada dell`anima, Alex Valle lo accompagna sapientemente al dobro. Anche Jeffrey Gaines trova subito la combinazione giusta per arrivare dritto al centro delle emozioni, una voce soul e nera, come la carnagione di questo gigante della Pennsylvania, fisico imponente e capelli pettinati con la corrente elettrica.

Ben Arnold non è un novellino, alle spalle una lunga carriera solista e con gli US Rails, ugola passata sotto la cartavetrata e ballate rock pianistiche in classico stile americana. Joe D`Urso, colonna portante, mente, braccio, cuore e anima dell`evento benefico a cui stiamo assistendo, presenta pezzi dal nuovissimo disco Jersey Diner, mantendendosi fedele al suo stile di onesto, generoso, sanguigno e solido rocker del Jersey Shore.

Anche Graziano Romani non ha bisogno di presentazioni, la storia dei Rocking Chairs e la sua carriera solista a tracciare un ponte ideale e reale tra la via Emilia e l`American Dream. Ad accompagnarlo il fido sax di Max Grizzly Marmiroli, attraverso un percorso in cui Graziano riveste di nuova energia pezzi più oscuri della discografia di Bruce come Club Soul City e Lift Me Up, pieni di carica soul e r&b. Listen To Your Heart è una grande ballata e arriva invece dal repertorio dei Rocking Chairs, estratta da Hate And Love Revisited che ne rappresentò il canto del cigno. I cinque si alternano, un brano a testa come da tradizione, si aggiunge Vini Lopez alla batteria, travasando energia suplletiva al motore del Light of Day.

Il finale collettivo sfocia in una The Waiting emozionante e urlata al cielo, Jeffrey Gaines lead vocals, oh baby don`t it feel like heaven right now. Senza soluzione di continuità ecco a voi Light of Day e One Guitar per dire grazie a tutti i presenti, sul palco e nel parterre. La musica è vita, il rock è vita e alla fine vince sempre. Just around the corner to the LIGHT OF DAY