William Parker, Rob Brown

William Parker, Rob Brown

Roma/Teatro Studio

Share on Facebook

30/01/2012  |  di Francesco Bove

Bisogna mettersi nell’ordine delle idee che un concerto di William Parker non è qualcosa di vagamente definibile. Un dialogo contrabbasso e sassofono, infatti, appare atipico già sulla carta anche se, dal vivo, emana qualcosa di magico. Quindi parliamo di una session fuori dal mondo e inebriante. Parker è un artista profondo, sensibile, e gioca il suo concerto con contrappunti, connotazioni free con via d’uscita bop e una libertà d’improvvisazione che, oggi, non ha uguali.

Rob Brown è un’ottima spalla, un valido improvvisatore, disarticolato, dal suono aspro e brusco. Musicista di Braxton e Taylor, il suo sassofono è una coltellata ripetuta al cuore e l’incontro con Parker dà veramente vita a un dialogo, meraviglioso e non impostato a monte. Non ci sono, quindi, regole precise né fili logici, il dis-ordine creato dai due musicisti è uno stato dell’animo, invece, preciso, che riemerge in maniera puntuale. I due, sul palco del Teatro Studio del Parco della Musica di Roma, non vogliono esibirsi, mettere sul bancone le loro qualità, creare uno spettacolo musicale accattivante ma vogliono procedere in astratto, in una dimensione al limite, dove non c’è un driver preciso ma, anzi, la musica è dettata dalle condizioni. La poesia di William Parker è questa, emaciata, affilata, sanguigna. Un’avanguardia mai fine a se stessa, che, invece, incalza sulle reali potenzialità dello strumento e crea legami con i musicisti. Si tratta di musica estemporanea, a partire dagli intenti, vera e bruciante, che chiede al pubblico un abbandono completo. Non è musica da ascoltare ma da sentire in quanto scomposta, che esplora in lungo e in largo un linguaggio. È difficile entrare in questa spirale ma è anche difficile uscirne fuori, è la bellezza del free, che attrae in quanto oscuro. Un’ora di musica viscerale, senza punti cardinali, che ha conquistato per sfrontatezza e autenticità.

Share on Facebook

William Parker, Rob Brown



A Buzz Supreme Musica contro le mafie Marte Live Mk Records