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"Offlaga
Disco Pax questa sera offre: Bachelite per tutti!"
E così è stato, nonostante i gravi problemi tecnici
che hanno funestato la serata al Feedback di Foligno,
facendo tremare il pubblico per la paura che il concerto
non riuscisse ad arrivare al termine.
Ma cominciamo dal principio … in principio era "Socialismo
tascabile", un piccolo gioiello di ironia e malinconico
lirismo che ha scosso il panorama underground italiano,
diventando uno dei dischi "rivelazione" del 2005. La
speranza era, ovviamente, quella di un degno "seguito",
ma … siamo o no una generazione abituata alle delusioni
...?
E invece "Bachelite", seconda prova del gruppo emiliano,
non solo raggiunge, ma addirittura supera in intensità
e sfaccettature il primo album, riuscendo a muovere
corde profondissime dell'animo dell'ascoltatore, senza
però rinunciare a quella "leggerezza" (per come la intendeva
Calvino) che scioglie in un sorriso anche le tensioni
interiori più radicate.
E sempre in bilico tra il sorriso e quel magone in fondo
allo stomaco, che solo ciò che è vero sa creare, è anche
il live degli Offlaga Disco Pax: lo sguardo di Max Collini
spesso vaga sul pubblico con aria volutamente stralunata,
oppure i suoi occhi si strizzano mentre, allo stesso
tempo, si sente che le parole che escono dalla sua bocca
sono davvero "flesh & blood". Sono leggere come piume
e insieme dense come sciroppo che ti si attacca alla
testa e ti rimane dentro.
La sua voce parla insieme alla musica, a quell'intreccio
di umanità e tecnologia che riescono a creare Enrico
Fontanelli e Daniele Carretti con i loro strumenti (basso,
chitarre, Moog prodigy, Nord lead, tastiere, Casiotone,
drum machine) uniti ad una varietà di effetti ed amenità
varie (tra cui anche il suono di un vecchio videogioco
in "Cioccolato I.A.C.P.").
La scaletta è, ovviamente, centrata su "Bachelite",
ed il pubblico ascolta attento le storie di Vladimir
Yashchenko ("Ventrale"), del Chirocefalo (gambero del
Lago di Pilato, emblema della resistenza al sistema),
di una Golf grigia con l'adesivo di Lula oppure di un
tipico concerto in un Circolo Arci della "Bassa" in
cui riconoscere personaggi divenuti poi famosi ("Lungimiranza").
Purtroppo il live si snoda a tensione alternata a causa
di problemi tecnici abbastanza rilevanti che rendono
molto complicato lo svolgersi del concerto: in alcuni
momenti l'imbarazzo e la difficoltà (incolpevole) dei
tre di Cavriago è talmente palese da rovinare sia l'atmosfera
che l'esecuzione stessa, ma la bellezza e la forza delle
canzoni riesce a prevalere, ipnotizzando tutti in un
silenzio partecipe e commosso con "Cioccolato I.A.C.P.",
"Venti Minuti", "Sensibile".
Il bis propone alcuni brani di "Socialismo Tascabile"
("Kappler", una lenta e cadenzata "Robespierre" e "Tatranky"),
applauditissimi e richiesti a gran voce forse perché
già più "digeriti" e assimilati dal pubblico. E quando
il palco resta vuoto mi assale una sensazione di nostalgia
e di gratitudine al pensiero che esistano ancora artisti
che, fortunatamente, sanno regalarci momenti di vera
emozione e di rara intensità.
Offaga Disco Pax. Tutto il resto è desistenza.
SET LIST:
Ventrale
Enver
Superchiome
Dove ho messo la Golf?
Sensibile
Tono metallico standard
Lungimiranza
Cioccolato I.A.C.P.
Fermo!
Venti minuti
Onomastica
Bis
Kappler
Robespierre
Tatranky |
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