Logic

Logic

Bruxelles/ La Madeleine


28/10/2017 - di Laura Bianchi
Dove sta andando l’hip hop oltre i confini italici? C’è della vita oltre Caparezza, Fabri Fibra, Marracash, Salmo, per citarne alcuni?

Per capirlo meglio, siamo a Bruxelles, nella splendida sala da concerto La Madeleine, gioiello minimalista e superorganizzato, dall’acustica perfetta ovunque, dove oltre mille ragazzi stanno aspettando il concerto della next big thing oltreoceano, quel Logic, che ha fatto tanto parlare di sé per il singolo 1-800-273-8255, tratto dal terzo disco in studio Everybody, un elogio di tutti i volontari che rispondono al numero telefonico dedicato a chi ha problemi di depressione e medita il suicidio. Il video a esso correlato amplia il discorso, e tratta anche il bullismo e la discriminazione di genere; argomenti sufficienti per proiettare il ventisettenne del Maryland, all’anagrafe Robert Bryson Hall, madre bianca, padre nero, nell’Olimpo dei migliori rappers USA.

Così, la prima tournée europea di Logic, che esclude l’Italia (ma c’è chi sussurra che il prossimo anno tocchi a noi…), registra ovunque il tutto esaurito, e l’aspettativa è grande, perché, se su disco il flow del rapper è preciso e i testi sono incredibilmente poetici e ficcanti, il timore è che live possa rivelarsi uno dei tanti performers che calcano sulla gestualità per nascondere i propri difetti musicali.

Invece, le aspettative sono ampiamente superate; accompagnato da tre musicisti che suonano dal vivo sulla base ritmica, alternando sonorità rhythm and blues ad altre più jazzy, Logic si muove sul palco con una naturalezza sorprendente, coinvolgente e misurato insieme, originale nei gesti e nelle intenzioni, iniziando fin da subito un contatto strettissimo col suo pubblico: “Adesso ognuno si presenti al proprio vicino di destra!”, dice; “Bene! E ora a quello di sinistra…fatto? OK, adesso siete tutti amici…e per favore, smettetela di guardare gli smartphone e godetevi il momento…non possiamo cercare il significato della vita attraverso lo schermo del telefono!” Logic imposta così il patto con gli spettatori, che si lasciano coinvolgere dalla presenza scenica e dall’abilissimo flow dell’artista, desideroso di presentare il nuovo disco e di introdurlo; conosciamo così la sua infanzia birazziale, i suoi momenti di ansia e depressione, il bisogno di tradurre tutto in musica, la sua fede nell’amicizia, la voglia di vivere combattiva e mai edulcorata, il sano realismo, mescolato con una dose di energia sufficiente a trasformare le delusioni in spinte a reagire.

Il ragazzo sorride, lancia magliette e cappellini ai fans più fedeli, che mostrano di conoscere i suoi testi, interagisce con loro, chiede loro nome, età, provenienza, incita il pubblico ad applaudirli e applaudirsi, corre in balconata per spiazzarlo, improvvisa siparietti e duetti con i rappers che hanno aperto il concerto (Damian Lamar Hudson e l’amico di una vita Big Lenbo, con cui scappò di casa per sfuggire a un destino familiare negativo ), e crea, per quasi due ore, una sorta di mondo parallelo, nel quale le difficoltà esistono, ma possono essere superate, gli stereotipi sono superati dalla sostanza, l’impegno politico vola alto sulla mediocrità, la violenza è bandita, i valori tornano a essere semplici e diretti.

Così, la magia si compie, e l’artista diviene simile al proprio pubblico, che si riconosce in lui: un ragazzo fra i tanti, non una star irraggiungibile; una persona, non una maschera; reale, non virtuale; e il suo slogan, “peace, love and positivity”, per due ore, diviene possibile. L’hip hop, fuori dall’Italia, ha il volto semplice di Logic.

SETLIST

Hallelujah

Killing Spree

Fade Away

Like Woah

Things Will Never Be The Same

Gang Related

Black SpiderMan

America (with Big Lenbo)

Young Jesus (with Big Lenbo)

Flexicution

Super Mario World

Take It Back

I Am the Greatest

1-800-273-8255