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L'ennesima
calata di Bruce Springsteen in Italia dovrebbe servire
al rilancio di "Magic", ultimo disco in studio non certo
imprescindibile, ma in realtà è un concerto suonato
per e con i fans.
Accompagnato dalla E Street Band, con Charles Giordano
a sostituire il compianto Danny Federici alle tastiere,
Springsteen canta e suona spesso a ridosso delle prime
file, accogliendone le richieste, quasi dedicando a
loro i pezzi, concedendosi volentieri anche "fisicamente":
forse non salterà e correrà più come un tempo, ma l'entusiasmo
e l'energia abbondano e lo portano ripetutamente a sdraiarsi
a ridosso della folla, ad incitarla, a coinvolgerla
fino a prenderla letteralmente per mano stringendo braccia
e lasciando che queste stringano lui e la sua chitarra.
Tre ore di concerto, cominciate in anticipo sotto una
cappa estiva che fa grondare San Siro di sudore e ne
ingabbia ancora di più il suono: "Fa abbastanza caldo?
Fa abbastanza caldo?", urla il Boss divertito prima
di attaccare con "Summertime blues". E difatti quello
che seguirà sarà uno spettacolo torrido e divertente,
suonato come al solito senza risparmio.
A parte alcune concessioni a qualche pezzo da stadio
("Radio nowhere" e "The rising" soprattutto), la scaletta
pesca molto dal periodo di "Darkness" e, anche se non
siamo ai livelli selvaggi dello storico tour del '78,
le chitarre si fanno sentire eccome (per quello che
l'acustica di San Siro permette di distinguere): se
Little Steven marchia da par suo "Prove it all night",
Nils Lofgren si appropria di "None but the brave" e
ancor di più "Because the night", quest'ultima con uno
spettacolare assolo che esalta lo stadio.
Springsteen ovviamente è protagonista: lancia la band
in un pezzo dietro l'altro e, anche se a tratti la sua
voce scompare, si concede in una performance mozzafiato
che ha uno dei suoi punti più alti in "Spirit in the
night", interpretata con la spavalderia dei bei tempi
giocando ambiguamente con l'asta del microfono.
Da buon condottiero Bruce accoglie le richieste dei
"suoi", pescando biglietti tra le prime file: per quanto
preparato, anche questo momento conserva la sua spontaneità
rock'n'roll grazie alla verve sbarazzina dal "capo"
che si diverte a mostrare la request di "This hard land"
per poi eseguire una trascinante "Darlington county".
I fans non hanno comunque da lamentarsi, soprattutto
quelli di sesso femminile a cui viene dedicata una particolare
attenzione come durante una "I'm on fire" che vede Springsteen
accaldato cantare "seduto" su una sedia proprio di fronte
ad una ragazza estasiata. Altrettanto accesa è "She's
the one" con l'armonica a soffiare variazioni rock'n'roll.
La temperatura è alta e prima di "Mary's place" Bruce
dà una rinfrescata al pubblico con una spugna imbevuta
d'acqua, che sa tanto di benedizione: poi si tira un
po' il fiato con una splendida "Racing in the streets"
e con qualche pezzo più "giovane" prima di chiudere
il set con "Badlands".
Pochi minuti di pausa e quindi via alla festa che parte
con "Girls in their summer clothes" (comprensiva di
bacio ad una ragazza) e prosegue con alcuni pezzi come
"da tradizione milanese" ("Rosalita", "Bobby Jean",
"Dancing in the dark"). Tra salti e piroette sul palco,
ad un certo punto Bruce prende sottobraccio Little Steven
ed i due indicano un punto delle gradinate dove è appeso
uno striscione con scritto "Detroit medley": lo storico
poutpourrì arriva con tutta la sua carica rock'n'roll
e serve a Springsteen per farsi prendere totalmente
dal raptus della musica e dall'energia scatenata dalla
E Street band.
Due fisarmoniche (Roy Bittan, Charles Giordano), violino
(Soozie Tyrrell) e pipes (Clarence Clemons) aprono quindi
le danze celtiche di "American land", più volte ripresa
con tutti i musicisti a suonare a ridosso delle prime
file, prima di una "Twist & shout", che fa ballare tutti,
ma proprio tutti, e "costringe" Bruce a chiudere facendo
mulinare accordi alla chitarra in stile Pete Townshend.
Ancora una volta quello di Springsteen con la E Street
Band è uno dei concerti più divertenti in fatto di rock'n'roll.
Ancora una volta, quindi, l'appuntamento è alla prossima
volta.
SET LIST:
Summertime Blues
Out in the Streets
Radio Nowhere
Prove it all Night
Promised Land
Spirit in The Night
None But The Brave
Candy's Room
Darkness on the Edge of Town
Hungry Heart
Darlington Country
Because the Night
She's the One
Livin' in the Future
Mary's Place
I'm on Fire
Racing in the Streets
The Risng
Last to Die
Long Walk Home
Badlands
Girls in Their Summer Clothes
Detroit Medley
Born To Run
Rosalita
Bobby Jean Dancing in the Dark American Land Twist
& Shout |
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