Vinicio Capossela

Vinicio Capossela

Piazza Martiri Della LibertÁ - Lonato


24/7/2001 - di Christian Verzeletti
VINICIO CAPOSSELA
24/07/2001 LONATO, PIAZZA MARTIRI DELLA LIBERTÁ
Chi non crede agli incantesimi, alle stregonerie, ai malefici, agli scongiuri, alle magie, ai trucchi da giocoliere non legga questa recensione. Ieri sera in piazza a Lonato Vinicio Capossela è riuscito a ipnotizzare anche la pioggia. Se non ci credete, tant'è, ma chi c'era vi giurerà che è successo, anche i vigili e signori seduti al bar.
Vi giureranno di aver visto per due ore suonare un gruppo guidato da un palombaro muto con alla spalle la ballerona, poi una chitarra cannone, una batteria pistone, un contrabbasso pompa, un fisarmonicista forzuto, un violinista volante e un trombettiere squillante.
Certo che quando uno giura, qualche bugia la racconta e infatti il palombaro non era proprio muto e si è spesso tolto lo scafandro per indossare ali nere da corvo, un cappello da scienziato pazzo con girandola, una pistola spaziale, una pelliccia di coniglio, una tuba, un bastone a sonagli, una maschera da pugile, una giacca da mago e ogni tanto anche un pianoforte.
Se vi dicono che questi qua suonavano come dei matti sbandati, non credeteci: era tutta scena per cammuffare dei grandi musicisti, dei grandi istinti. È vero invece che in mezzo al casino e ai rumori c'era da ridere e piangere, ballare e ascoltare.
Poi magari su qualche giornale andate a leggere che è una commistione, grande parola, tra Tom Waits e Paolo Conte, che recuperano arie tzigane e musiche balcaniche, che mescolano la ballata sentimentale mediterranea con il mambo e il jazz e chissà cosa ancora. Voi fate una cosa: non date retta a nessuno e, se siete ancora in tempo, andate a vedervi un concerto del "Canzoni a manovella tour" e godetevela. Portateci gli amici o la morosa, magari anche la mamma, la zia e il nonno, se la spasseranno tutti alla stessa maniera. Bè, forse il nonno non capirà bene perchè, dopo due ore di concerto, quello là che si agita come un invasato si mette a parlare con le prime file e ci dice che siamo "un pubblico bastardo", ma va bene lo stesso, se vostro nonno ha ancora un minimo di lucidità coglierà questo spirito confidenziale. E se proprio non ci sta più con la testa, lo coglierà ancora di più. Di sicuro i botti gli faranno venire in mente le giornate di caccia con gli amici o i fuochi artificiali in compagnia di qualche giovinetta.
Nelle prime file c'avevano portato perfino una bambina di quattro o cinque anni, ma, senza peccare di presunzione, credo che il record spetti al sottoscritto che ci è andato con la compagna in dolce attesa. E, a quanto sembra, anche lui (o lei) si è agitato per bene. E forse, tra tutti, è quello che è rimasto più stupito per questo circo di cui presto farà parte.
Nell'uscire capita anche di sentire uno chiedere se Napoleone aveva davvero vinto a Austerlitz, ma non era quello il punto, ecco il solito vizio di guardare solo in faccia la realtà e le parole; chissenefrega del sussidiario e dell'enciclopedia, "è il 24 di luglio la vittoria, già il fatto di alzarsi la mattina è una vittoria". Se non sentite questa come una sfida, non andate a vedere i concerti di Capossela.
Statevene a ridere o a piangere a casa, davanti alla tv. Ci si vede al camposanto e mi direte chi aveva ragione. di bellezza.   TRACK LIST

1. ACCOLITA DEI RANCOROSI
2. BARDAMÚ
3. DECERVELLAMENTO
4. MARCIA DEL CAMPOSANTO
5. MARAJÁ
6. I PAGLIACCI
7. CORVO TORVO
8. L'AFFONDAMENTO DEL CINASTIC
9. CON UNA ROSA
10. INTERMEZZO
11. CONTRATTO PER KARELIAS
12. CORRE IL SOLDATO
13. SIGNORA LUNA
14. ULTIMO AMORE
15. ZAMPANÓ
16. CONTRADA CHIAVICONE
17. IL PUGILE SENTIMENTALE
18. AL VEGLIONE
19. CHE COS'È L'AMOR
20. CANZONE INEDITA
21. ALL'1.35 CIRCA
22. IL BALLO DI S. VITO
23. CAMMINANT

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